Lunedì
15 marzo 2010
 

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Anno 2008 - XXXVII edizione
"L'amore che trasforma"

L’amore è il protagonista di questa edizione. Un ragazzo drogato grazie all’amore di un sacerdote, trova dapprima l’amore per la vita e poi l’amore della sua vita. Grazie al frutto del loro amore viene alla luce un bimbo che, nella nostra storia di Angeli, ha il compito di ricordarci che Dio, solo per amore, ha mandato suo figlio Gesù per noi.


Cliccando sulle foto potrai vedere le immagini ingrandite

Il messaggio

Un momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione vivente  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono Inferiore

primo paragrafo Caratteristica del Presepio vivente di Venegono inferiore è da sempre quella di inserire il messaggio di Amore del Natale in un contesto sociale che faccia riflettere i visitatori su cosa comporta accogliere Gesù che si fa uomo e nasce in mezzo a noi. Anche in questa edizione la tradizione viene mantenuta e si affronta per la prima volta un tema toccante e attualissimo: la droga.
La storia racconta di un ragazzo solo e disperato che trova il coraggio di sfogare al Parroco la sua solitudine e i suoi legami col mondo della droga.
Don Angelo prontamente lo capisce ”… lo so quanto è dura vincere, quanto è duro sconfiggere la droga! Lo so! È una bestia che ti mangia da dentro e che ti toglie la speranza di poter vivere senza di lei” lo rincuora e gli propone un’alternativa: “C’è una sola cosa di cui tu hai bisogno. Una sola medicina che ti può ridare la vita che si sta spegnendo dentro di te. Un solo, unico rimedio: l’Amore!”.
Angelo, il ragazzo drogato, si lascia convincere: “Aiutami don Angelo. Aiutami. Perché sento solo freddo nel mio cuore, solo tanto freddo…”.
Passa il tempo e Angelo diventa parte attiva nella comunità di don Angelo: “Allora… Io sono il sacrestano, ma anche animatore dell’oratorio, segretario del Parroco… E mi piace tantissimo perché questa parrocchia è fichissima!”.
Tutto sembrerebbe concluso ma in realtà altre sorprese attendono Angelo: l’amore di Angela innanzitutto. “Buongiorno. Sono una nuova parrocchiana. Mi sono appena trasferita e volevo conoscere il Parroco…” e quello del loro bimbo che rende la nuova famiglia perfetta per rappresentare la nascita di Gesù. Dice il Parroco concludendo: “E allora chi quest'anno, meglio di Angelo, della sua sposa e del loro bimbo nato da poco, poteva aiutarci a ricordare la più bella storia d’amore di tutti i tempi? Quella di Dio che si fa uomo e viene in mezzo a noi”.
Come avete sicuramente notato tutti i personaggi principali di questa vicenda si chiamano Angelo. Non si tratta di errori di trascrizione o di battitura ma di un gioco “di angeli” voluto dall’autore del testo Ettore Peron, per creare degli agganci tra i personaggi e per sdrammatizzare lievemente un testo così impegnativo.
Se volete leggere il testo integrale cliccate qui.

La vicenda narrata, che ha commosso più d’un visitatore, si ispira alla vera storia di un presepiatt venegonese che nel suo passato ebbe momenti di debolezza e sconforto sfociati anche nella droga; fu proprio grazie ai consigli del parroco di allora e al suo invito ad entrare a far parte del gruppo dei presepiatt, che il nostro amico trovò l’Amore che prima non vedeva. Anche grazie ai presepiatt che lo accolsero.


La scenografia

La scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreLa scenografia  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono Inferiore

02_scenografia Il continuo rinnovamento della scenografia è una delle caratteristiche tipiche del presepio vivente di Venegono. Anche quest’anno le grandi aspettative dei visitatori non sono andate deluse. All’apertura del sipario si presenta agli occhi dello spettatore una bella piazza di paese circondata da tante piccole case disposte su vari livelli, al centro un pozzo protetto da una tettoia.
Accompagnamo ora il lettore descrivendo l’ambientazione da destra verso sinistra.
Nell’estremo angolo destro troviamo un lavatoio, al quale le donne del paese si ritrovano per lavare i loro panni. Al suo fianco, tramite una scala, si accede alla parte superiore della struttura. Qui troviamo il negozio del fruttivendolo e alcune piccole abitazioni che lasciano intravedere ai presenti, dalle loro porte e dalle loro finestre semiaperte, i loro interni arredati in modo semplice. Queste abitazioni, durante lo svilupparsi della rappresentazione, si animeranno dei piccoli gesti e delle piccole situazioni che costituiscono la vita quotidiana della gente comune, inalterata nel tempo.
Nella parte centrale della piazza, e non poteva essere altrimenti, troviamo la piccola chiesa, centro e fulcro dell’evolversi della storia. Ed è proprio questo elemento architettonico che racchiude in sè alcuni piccoli segreti. Innanzitutto la chiesetta è “mobile” ovvero la costruzione è posizionata su un grande carrello, nascosto alla vista dello spettatore, che all’inizio della rappresentazione si trova in una posizione arretrata. Dal portone principale della chiesa gli attori e le comparse entrano ed escono. Verso il termine della rappresentazione, quando la sacra famiglia si appresta ad entrare in scena, la chiesa avanza lentamente fino a collocarsi al centro della piazza, unendosi al piccolo pozzo ove Maria collocherà Gesù Bambino.
Questo movimento di avanzamento ha un importante significato: quello di voler simboleggiare una chiesa viva, una chiesa presente che all’occorrenza sa rivolgersi alle persone, sa andare loro incontro nel momento del bisogno: una chiesa attiva che sa “muoversi” verso la gente.
Ma il motivo che ha spinto i presepiatt a realizzare questo movimento è dettato anche dal fatto che ogni anno vogliono mettersi alla prova e stupire gli spettatori. Certamente una chiesa che si muove colpisce il pubblico e mette in evidenza le capacità costruttive dei realizzatori. Il movimento di un edifico posto su binari non è completamente nuovo per il presepio vivente di Venegono, essendo già stato utilizzato nell’edizione 2006, ma questa volta viene modificato e riadattato alle nuove esigenze.
Poco sopra parlavamo di piccoli segreti celati in questo edificio. Ebbene sì, la parte posteriore della chiesa ospita la stalla con l’immancabile strana coppia formata dal bue e dall’asino. Gli animali inizialmente non sono visibili, ma quando la Natività si materializza in scena con l’avvicinarsi della chiesa al pozzo, c’è la “necessità” di scaldare il Bambin Gesù. Il bue e l’asino si scorgono così sulla fiancata sinistra della chiesa e rimarranno visibili, per la gioia dei più piccoli, anche a rappresentazione ultimata e per tutto il tempo necessario al pubblico per defluire dalla tribuna, attraversare la piazza, passare davanti alla stalla e recarsi nella struttura coperta che ospita il presepio tradizionale.
L’ultimo piccolo segreto, ma con un elevato grado simbolico, lo troviamo sulla facciata della chiesa, davanti agli occhi di tutti. Come si sa, a volte, le cose che abbiamo sotto gli occhi sono le più nascoste e meno visibili. Sulla facciata sono dipinti i santi patroni delle due parrocchie facenti parte della appena costituitasi Comunità Pastorale. Sulla parte destra del portale sono raffigurati i santi Giacomo e Filippo, patroni della parrocchia di Venegono Inferiore e sulla sinistra san Giorgio, patrono della parrocchia di Venegono Superiore.
Il simbolismo che i presepiatt hanno voluto esprimere è quello di una sola comunità, di una sola chiesa capace di accogliere tutti quanti, di farsi carico delle esigenze di tutti.
Passiamo ora alla parte sinistra della scenografia.
Di fianco alla chiesa troviamo il portone che, al termine della rappresentazione, dà la possibilità di defluire e nel contempo accedere alla seconda parte della visita, ovvero al grande presepio tradizionale statico.
Al di sopra del portone troviamo altre piccole abitazioni, anch’esse su vari livelli, teatro della vita quotidiana del piccolo paese e animate da persone tutte intente nelle loro occupazioni.
Da ricordare, posta in un angolo nascosto al pianterreno, una piccola cappella votiva dedicata alla Madonna. Queste realizzazioni di carattere religioso erano tipiche di qualche decennio fa quando la gente, nelle corti o nei quartieri, voleva testimoniare il proprio attaccamento religioso e la necessità di una presenza cristiana vicina alle abitazioni. I presepiatt, sensibili e attenti a questi particolari, non hanno certo tralasciato di collocare questa icona sacra all’interno della loro ricostruzione.
Il lato sinistro della piazza si chiude e si raccorda con la tribuna attraverso l’Osteria dell’Angelo. Questo locale, tipico di ogni piazza dei piccoli borghi, è il centro della vita sociale del paese e rappresenta il luogo d’incontro prediletto tra le persone durante le ore libere.
È questo l’ambiente teatro del momento festoso e gioioso che ospiterà i giovani sposi per il loro banchetto nuziale, attorniati da tutti gli amici e parenti del paesino.
Come dicevamo all’inizio di questo capitolo, al centro di tutta la scenografia è collocata la ricostruzione di un pozzo posto sotto una bella tettoia. Sull’architrave che sorregge il piccolo tetto in coppi è riportata questa frase: L’amore vince, la passione di Cristo continua, Gesù perdona e ama il peccatore. L’autore di queste parole è don Carlo Lucini, ex parroco a cui si deve il merito e l’idea di aver iniziato nel lontano 1972 la tradizione del presepio vivente a Venegono Inferiore. Questa frase vuole essere nel contempo un legame con il passato, con l’ultra trentennale tradizione presepistica venegonese e, nello specifico, ribadire e sottolineare il messaggio di questa trentasettesima edizione basata sul tema dell’amore di Dio per noi uomini. Un amore che nei momenti più bui e cupi sa fornirci la luce e indicarci il cammino per la via d’uscita.
Questo pozzo rappresenta la fonte primaria della vita, simboleggiata dall'acqua, della quale tutti abbiamo bisogno. Esso rappresenta l’elemento d’unione tra il presepio vivente e il presepio statico. All’interno della struttura che ospita il presepio tradizionale troveremo infatti una copia identica del pozzo esterno, ma questo è l’argomento del prossimo capitolo.

Il presepio tradizionale in miniatura

Il Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono Inferiore

03_tradizionale Anche quest’anno, in un’apposita area coperta, i presepiatt realizzano un presepio in miniatura di oltre 50 metri quadrati utilizzando le tecniche tradizionali dei migliori presepi che ancora si fanno in molte case. Statuine di pastori e pastorelle, greggi di pecore, muschio e alberelli in miniatura, casette con le lucine all’interno, il fondale dipinto, il torrente che scende dalle montagne e forma il lago: tutto questo caratterizza il “tradizionale” - così è chiamato dai presepiatt - del Presepio vivente di Venegono Inferiore. L’allestimento di quest’anno è nettamente diviso in due: il visitatore che entra trova innanzi a sé una vasta area dove la vegetazione è brulla e arida, scarsamente illuminata e con minacciose nuvole dipinte sul fondale. Solo pochissime case e altrettanto pochi personaggi vi dimorano. Un vasto alveo di un fiume la percorre ma neppure una goccia d’acqua vi scorre. Così recita il testo esplicativo che accoglie i visitatori: “Il presepe che state osservando vi mostra il letto di un fiume arido, senza vita, inutile, fino a quando non viene percorso dall’acqua. L’acqua, che rappresenta Dio, che rappresenta l’amore; l’acqua, senza la quale nessuno di noi può vivere. Buon Natale!”. Nel secondo spazio, infatti, un sole dipinto da Eugenio Broggi illumina a giorno verdi prati, paesi e fattorie che si affacciano su di un vasto lago alimentato da un’imponente cascata d’acqua. E’ il miracolo dell’acqua, è il miracolo di Dio. Dio che si fa uomo in un piccolo bambino che, insieme a Maria e Giuseppe, è posto su di una lastra in vetro proprio sopra all’acqua del lago. È il miracolo dell’acqua senza la quale la vita finisce, proprio come l’amore di Dio del quale tutti abbiamo bisogno. Un grande pozzo di dimensioni reali è posto accanto alla sacra famiglia. Quasi stride per le sue misure fuori scala rispetto a quanto lo circonda, ma è chiaro simbolo d’unione con il Presepio vivente e con la rappresentazione vivente che i visitatori hanno appena visto. Dal pozzo esce una forte luce bianca che vuol dirci “Questi è il mio figlio prediletto: ascoltatelo” (Mc 9,7).

I numeri della trentasettesima edizione

Trentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreTrentasettesima edizione  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono Inferiore

04_numeri - 13.160 il numero totale delle cartoline stampate in quattro differenti soggetti di pari quantità. Le cartoline vengono distribuite gratuitamente al pubblico.
- 4.798 le newsletter inviate durante il periodo natalizio per fornire informazioni sulla XXXVII edizione.
- 13.851 gli accessi unici al sito durante la 37a edizione (considerando i mesi di ottobre, novembre, dicembre 2008 e gennaio 2009). Il picco viene raggiunto il giorno di Santo Stefano con 320.
- 100 le rappresentazioni messe in scena nei pomeriggi tra il 25 dicembre e l’11 gennaio. A queste va aggiunta una rappresentazione fatta appositamente per l’ex-parroco don Giandomenico Colombo giunto al presepio nell’ultimo giorno, dopo la chiusura ufficiale. Nei 15 giorni di apertura le rappresentazioni si sono protratte per 43 ore complessive. 100 sono stati anche i matrimoni celebrati da don Angelo tra Angela e Angelo, i protagonisti della vicenda narrata, completi dell'immancabile lancio del riso all'uscita dalla chiesa e del brindisi finale, immortalato dal fotografo.
- 168 i DVD dell'edizione 2007 e 21 i Liber præsepiorum (il volume commemorativo pubblicato nel 2002) richiesti dai visitatori come ricordo della visita al Presepio vivente.
- 11.000 gli euro raccolti tramite le offerte e donati al nuovo parroco don Maurizio Villa per le opere missionarie e parrocchiali.
- 885 i secondi di durata di ogni rappresentazione vivente.
- 29 le citazioni della manifestazione in articoli o interviste apparse su riviste, giornali, radio o televisioni.
- 86 i gradini presenti in scale o pedane, mentre 25 sono le porte di accesso alle case della scenografia.
- 930 metri quadrati la superficie occupata dalla scenografia e dai magazzini del Presepio vivente.
- 620 metri cubi la volumetria della scenografia equivalente a due appartamenti di media grandezza.
- 735 i bancali in legno utilizzati per pareti e pavimentazioni, insieme a 150 metri quadrati di pali, travetti, assi e ponteggi, uniti da 285 kilogrammi di chiodi e da 96 kilogrammi di fil di ferro del 3.
- 560 metri quadrati di tetti (in coppi, tegole e lastre in plastica) convogliano l’abbondante neve precipitata in 60 metri di pluviali che, una volta disciolta, la scaricano a terra.
- 110 kilogrammi di tempere lavabili dipingono gli oltre 300 metri quadrati di stoffe utilizzate per rivestire, internamente ed esternamente, le pareti di tutte le case della scenografia.
- 30 carpentieri ed elettricisti sono i costruttori della scenografia, animata da 50 attori e comparse durante le rappresentazioni viventi governate da 2 tecnici audio/luci e da 4 costumiste.
- 15.000 visitatori sono accolti da 10 maschere e rifocillati da 8 addetti alla ristorazione. 1 è lo sceneggiatore della vicenda narrata e 7 gli attori e i tecnici di sala impegnati nella registrazione della traccia audio. 2 sono i responsabili delle riprese e dei montaggi video.
Le public relations sono gestite da 5 addetti mentre il bue e l’asino sono amministrati da 2 stallieri...
- 30 le famiglie della Comunità pastorale di Venegono Inferiore e Superiore che accolgono l’invito di rappresentare la Sacra Famiglia nelle 101 repliche messe in scena. A loro il nostro più caloroso ringraziamento.
- 3 (almeno) le grandi nevicate che hanno reso ancora più suggestive le rappresentazioni viventi e veritiera la scenografia.

Il sito www.presepiovenegono.it

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sito Possiamo affermare che durante questa edizione il nostro sito web diventa “adulto” e compie il salto di qualità. Presepiovenegono.it nacque durante l’edizione dell’anno 2003 con due scopi: quello di archiviare tutto quanto possibile affinché nessun documento, immagine o ricordo andasse perso; e quello di far conoscere questa iniziativa anche al di fuori della provincia di Varese sfruttando il potente mezzo della rete.
Dopo cinque anni di paziente, meticoloso e continuo aggiornamento dei contenuti e della struttura informatica, il rodaggio termina. Il sito web diventa così la carta d’identità, il biglietto da visita in Italia e all’estero del Presepio vivente di Venegono.
Volutamente semplice nel proporsi al pubblico ma ricco di contenuti. Di facile navigazione, mantiene una veste grafica e stilistica uniforme e costante sin dalla sua nascita. Viene implementato con sempre nuovi contenuti multimediali e strutturali. Privo di qualsiasi forma di pubblicità, si avvale solamente della buona volontà dei suoi collaboratori per gli aggiornamenti. Si distingue per la cura dei particolari e per la continua manutenzione.
Non si mettono titoloni roboanti ma si bada ai contenuti e alla loro veridicità.
Grazie a tutto questo il sito web diventa fedele compagno di avventura di tutto ciò che gira intorno al Presepio vivente. Esso è il mezzo tramite il quale numerose persone si informano, chiedono ragguagli sulle rappresentazioni, sui testi, sugli orari o semplicemente per sapere come raggiungerci.
Tramite il sito si scopre che, in Italia, la rievocazione della Natività è molto sentita su tutto il territorio e si crea così una rete di contatti tra diverse esperienze presepistiche. Lo scambio di link è frequente e la conoscenza dell’esistenza di queste realtà si diffonde.
È sempre attraverso questo mezzo che altri media si accorgono di questa realtà: la carta stampata trae spunto per molti articoli, le tv locali trovano informazioni per i loro servizi, altri siti web riprendono le notizie e le divulgano a loro volta, emittenti radiofoniche scovano materiale per speciali da mettere in onda. Tra queste, la più illustre è Radio Vaticana che da Roma realizza un’intervista telefonica. La prestigiosa emittente dedica un servizio al Presepio di Venegono che viene trasmesso all’interno del programma Radio Domenica in onda in più repliche nell’immediata vigilia di Natale.
Altro fatto degno di nota, da attribuirsi unicamente alla presenza del sito web, è la richiesta che giunge da molto lontano, ovvero: Taiwan. Dalla capitale T'aipei ci scrive padre Felice Chech, personaggio illustre e ben conosciuto, non solo nel suo ambito. Missionario Camilliano proveniente da Treviso, a Taiwan da 38 anni, ha svolto nel tempo varie attività. Parroco tra gli aborigeni per 4 anni, vicedirettore per 12 anni dell’ospedale Santa Maria, parroco e vicedirettore di un altro ospedale nelle Isole Pescadores, poi responsabile di una scuola infermieristica e ora responsabile delle Opere Pontificie di Propaganda Fede a Taiwan, nonché cavaliere della Repubblica italiana dal 2005.
Padre Chech chiede una cosa semplicissima ma nel contempo assai preziosa: “Mi rivolgo a voi, che immagino espertissimi in materia, nella speranza di poter concretizzare per il prossimo Natale 2009 qualche attività particolare per cercar di far conoscere di più il senso di questa festa.
Qui purtroppo i cattolici sono solo l'uno per cento della popolazione, per cui in genere quello che la gente sa del Natale è relegato alla figura di Babbo Natale e all'albero. Quest'anno poi stiamo celebrando il 150° anniversario dell'inizio dell’evangelizzazione qui a Taiwan, e un presepio vivente si inserirebbe benissimo nelle varie attività”
.
Questo episodio ci fa capire appieno la valenza del messaggio cristiano del Presepio e ci fornisce ancora una volta, se fosse necessaria, la conferma della capillarizzazione mondiale della rete.
Ed è proprio per far fronte a questa esigenza che prende il via ufficialmente il 1 dicembre 2008 il progetto Multilingua. Questa proposta prevede, nell’arco massimo di 2 anni, di tradurre le numerosissime pagine del sito web in 4 lingue: inglese, francese, tedesco e spagnolo. L’organizzazione prevede un gruppo di traduttori di base che fanno riferimento per le rispettive lingue a dei madrelingua per la correzione e verifica dei testi tradotti. Questa struttura di esperti è gestita da Paolo Cremona (al centro della foto) e da Paolo Mazzucchelli che svolgono l’importante ruolo di coordinare il gruppo e curare razionalmente il flusso dei testi. A loro si affiancano, come esperti informatici, Fabio e Simone Bertoletti per la complessa gestione del database multilingua.
Come si può intuire il Presepio Vivente di Venegono è ormai una complessa macchina organizzativa che praticamente lavora tutto l’anno, grazie all’impegno e alle capacità profuse da molti volontari che investono ore e ore del loro tempo per mantenere viva la fiamma che arde dal lontano 1972.
Ma ciò che ripaga ampiamente è scoprire, per esempio, che nel mese di dicembre il sito ha avuto mediamente 1500 visitatori unici settimanalmente, con punte di oltre 300 accessi giornalieri, per un totale di circa 10.000 pagine consultate in una settimana. Così come risulta gratificante scoprire che dall’estremo Oriente, passando per l’Australia fino ad arrivare alle Americhe, gli accessi sono esplosi dopo la partenza del progetto Multilingua.
E così dopo 5 anni sicuramente c’è molta più gente che, al di fuori della provincia di Varese, conosce il Presepio Vivente di Venegono Inferiore grazie al sito web ma soprattutto grazie a quanto ogni anno viene realizzato con passione e dedizione.

Altri ricordi...

Altri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono InferioreAltri ricordi...  - edizione 2008 - Presepio vivente Venegono Inferiore

altri ricordi - Martedì 26 agosto si tiene la prima riunione organizzativa di tutti i presepiatt e in quest’occasione avviene il passaggio di consegne tra i parroci dovuto alla costituzione della nuova Comunità pastorale Beato Alfredo Ildefonso Schuster di Venegono Inferiore e Superiore. Il parroco di Venegono Inferiore, don Giandomenico Colombo, passa il testimone a don Maurizio Villa, già parroco di Venegono Superiore che il successivo 11 settembre assumerà l’incarico di Parroco della Comunità pastorale.
In questa occasione viene letta a tutti i presenti una significativa lettera di commiato scritta da don Giandomenico Colombo.
- Sabato 29 novembre ha luogo la gita sociale di tutti i presepiatt che si recano ad Arcore (MB) in visita alla parrocchia dell’ex parroco don Giandomenico Colombo.
La commovente serata inizia con la santa messa e trova epilogo con una fraterna tavolata. A ricordo della serata viene donato a don Giandomenico un piccolo presepio in legno massiccio che riproduce in miniatura la scenografia dell’edizione 2008.
- Domenica 21 dicembre per la seconda volta i presepiatt sono presenti al Mercatino di Natale organizzato dall’Amministrazione comunale di Venegono Inferiore.
Un’occasione per incontrare molti venegonesi, per presentare in anteprima il DVD dell’edizione 2007 e per vendere piccoli oggetti natalizi preparati da alcune donne del presepio.
- Lunedì 5 gennaio alle ore 18 si appende un fiocco rosa ed uno azzurro nelle stalle per annunciare la nascita di due tenerissime caprette bianche: Marco e Fiocchetta. Pochi giorni dopo, la mattina dell’ultimo giorno di rappresentazioni, il felice evento si rinnova con un altro doppio parto: vengono alla luce altre due caprette, questa volta di color marrone, battezzate Gesuina e Teresina.
- Martedì 6 gennaio viene premiata la giovane Giada Pallaro come vincitrice del Concorso presepi organizzato dall’Oratorio. Tutti i personaggi del suo originale presepio sono realizzati con delle uova magistralmente dipinte!
- Domenica 1 febbraio, durante il pranzo che conclude l’edizione 2008, viene a sorpresa proiettato il video-saluto ai presepiatt del vescovo di Milano cardinal Dionigi Tettamanzi.
In questa occasione il Cardinale si lascia scappare la promessa di fare visita al Presepio durante la prossima edizione. L’intervista era stata realizzata soltanto il giorno precedente (durante l’inaugurazione dell’oratorio San Domenico Savio in Milano) ed il montaggio video durante la notte.
- Il titolo di Presepiatt dell'anno viene per la prima volta conferito ad una donna: Angela Luoni.
Il titolo onorifico le viene assegnato in virtù della sua grande dedizione volta all'accoglienza e alla gestione dei piccoli neonati che interpretano il ruolo di Gesù Bambino.
- La valenza culturale del Presepio vivente di Venegono Inferiore viene per la prima volta riconosciuta in una tesi di laurea.
La venegonese Elisa Bartolomei, iscritta al corso di laurea in Esperto Linguistico d’impresa della Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presenta nel febbraio 2009 il frutto delle sue ricerche.
La tesi, dal titolo Il turismo religioso minore: i presepi a Venegono (1960-2000), analizza dapprima la storia del Presepio dalle sue origini ai giorni nostri con riferimenti dettagliati sia in Italia che in Europa e si sofferma poi in modo particolare sul presepio dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore (VA) e su quello vivente dei presepiatt di Venegono Inferiore (VA).
Dall’introduzione si riporta una frase emblematica che serve per capire appieno il tema su cui è incentrato il lavoro: “Questo fenomeno può essere considerato come un tipo particolare di turismo religioso che si discosta da quello classico che considera chiese, abbazie, santuari, luoghi sacri come mete visitabili durante tutto l’arco dell’anno; infatti questo è un fenomeno stagionale, in quanto si verifica solo nel periodo limitato alle festività natalizie e la meta è una rappresentazione dello spirito natalizio, che si discosta da quello commerciale che sta prevalendo negli ultimi anni, rappresentato in due modi differenti, l’uno, a Venegono Inferiore, in modo più teatrale con persone che lo recitano, l’altro, a Venegono Superiore, in modo più tematico, che invita le persone a riflettere su ciò che sta accadendo nel mondo che ci circonda”.
Ciccando qui di seguito è possibile scaricare in formato pdf l’Introduzione e il Capitolo Primo.


 

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