Lunedì
15 marzo 2010
 

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Anno 2009 - XXXVIII edizione
"Questo per voi il segno:
troverete un bambino"

Quattro momenti del vangelo di Luca trasposti in altrettante scene teatrali per rappresentare il Natale con il tema dell'accoglienza. Le parole del vangelo diventano storia reale con la vicenda di una giovane coppia in difficoltà. Il tutto in una scenografia completamente al coperto e ambientata agli inizi degli anni '50.


Cliccando sulle foto potrai vedere le immagini ingrandite

Il messaggio

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Il titolo dell’edizione 2009 “Questo per voi il segno: troverete un bambino” è una citazione tratta dall'annuncio dell'angelo ai pastori nel vangelo di Luca, e vuole riportare alla centralità dell'evento del Natale: Gesù che nasce in una stalla chiedendo di essere accolto da noi.
Infatti il tema dell'accoglienza (quanto mai attuale, di questi tempi) è centrale nella storia che si dipana durante la rappresentazione: quattro quadri che si aprono tutti con una citazione del Vangelo.
In scena è infatti presente un leggìo che viene illuminato durante la lettura del Vangelo, senza la presenza di alcun lettore, come a simboleggiare che sia proprio la voce di Dio ad "illuminare" dall'alto la vicenda.
Una coppia di giovani sposi, in fuga dalla loro terra (il Polesine, teatro della disastrosa alluvione del novembre '51), cerca rifugio nel cortile di un paesino del varesotto. Gli abitanti del cortile, persone di cuore, ma a volte incapaci di riconoscere Gesù nel prossimo, in un primo tempo li congedano un po' frettolosamente. Ma la ragazza è ormai prossima al parto, e i due sposi si rifugiano "abusivamente" nella stalla del cortile: ecco che allora scatta la solidarietà degli abitanti del cortile, che, come i pastori del Vangelo, li assistono con ogni mezzo in loro possesso.
L'epilogo è a lieto fine, con l'intervento di un benestante del luogo che offre ai due giovani un alloggio e – bene ancora più prezioso – un lavoro.
Il messaggio cristiano che il Presepio vivente vuole trasmettere in questa XXXVIII edizione è ben espresso dalle parole del parroco del paesino: "Vedete, figlioli, ognuno fa e dà quello che può. L'importante è non restare indifferenti di fronte ai bisogni dei fratelli, e accogliere Gesù che viene anche oggi… basta saperlo vedere. E non bisogna andare tanto lontano a cercarlo, a volte è proprio sotto casa nostra, o addirittura “in” casa nostra…".
Quante volte pensiamo di aver adempiuto a un “dovere” di aiuto verso chi è in difficoltà aiutando magari chi è vittima di una catastrofe naturale dall'altra parte del mondo (cosa giusta e sacrosanta). Ma non guardiamo al bisogno che è qui vicino a noi, forse nella nostra stessa via, e che chiede sì l'aiuto economico, ma anche un sostegno più forte e duraturo: l'accoglienza appunto.
Se volete leggere il testo integrale cliccate qui.


La scenografia

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Le rappresentazioni viventi del nostro presepe, soprattutto negli ultimi anni, sono molto simili a delle vere e proprie rappresentazioni teatrali.
Il pubblico più affezionato è ormai abituato alla tribuna coperta, chiusa da un sipario a pannelli raffigurante un'immagine delle nostre campagne con un borgo e il Monte Campo dei fiori sullo sfondo.
Ma all'apertura del sipario (per la prima volta meccanizzata grazie all'ingegno del bravo Ambrogio Antognazza) non ci si ritrova all'aperto, bensì all'interno di un piccolo “teatro” con la scena completamente protetta da una copertura stabile e a prova di intemperie. La scenografia riproduce un cortile del varesotto di alcuni decenni fa: la vicenda è ambientata nel 1951.
Sui due lati le tipiche abitazioni con verande, scale e ringhiere, mentre sullo sfondo la cascina e due portoni. La casa di sinistra risulta “aperta” permettendo di vedere lo svolgersi della vita familiare e mostrando la consueta attenzione nel dettaglio degli arredi. Anche la casa al piano terra, sul lato opposto, è ben arredata con tanto di stufa funzionante.
Nella parte centrale dell'allestimento, in alto a destra, spicca un leggìo ricavato da un tronco d'albero: è l'unico elemento illuminato nel buio che domina l'inizio della rappresentazione.
Nulla farebbe pensare ad una possibile Natività, ma la sorpresa della stalla è nascosta da un portone sotto la cascina. Qui si dischiude l'ambiente più importante, con il bue e l'asino dietro a balle di paglia e la Sacra famiglia rappresentata di volta in volta dalle giovani famiglie venegonesi.
Il cortile è animato dai giochi dei bambini e da una vera fontana in serizzo. Sul sinistra, in fondo, si apre un altro portone: da qui si esce al termine della rappresentazione vivente per visitare la zona con gli animali (capre, anatre, galline, pecore scozzesi) e poi il presepe tradizionale.

Il presepio tradizionale in miniatura

Il Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono InferioreIl Presepio tradizionale  - edizione 2009 - Presepio vivente Venegono Inferiore

03_it Dopo la stalla della Natività e dopo gli animali eccoci nella stalla del presepio tradizionale.
L'allestimento, curato da Carlo Cremona e Stefano Lepori, è ambientato in un luogo rustico in cui alloggiano (e a volte si incornano!) due pecore scozzesi. Tra alcuni attrezzi di lavoro, un carretto, una botte, ecco apparire ricostruzioni di ambienti tipici dei tempi passati e alcune riproduzioni di monumenti storici come la Rocca Scaligera di Sirmione (BS), il Palazzo della Ragione di Mantova, la Collegiata di Castell'Arquato (PC), il complesso monastico di Torba (VA), la Collegiata di Castiglione Olona (VA), l'Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro sul lago Maggiore (VA).
Al centro del presepio c'è la Natività, con le statue della Sacra famiglia in dimensione maggiore rispetto alle altre statuine poste tra la paglia, il muschio e la nuda terra.
Con la cura dei dettagli a cui ci hanno abituato i presepiatt osserviamo l'intreccio di stradine, scalette in pietra e riproduzioni di piazze lastricate che rendono ancora più suggestivo l'insieme.
L'audio che accompagna la visita spiega con queste parole il senso dell'ambientazione: “Una stalla. La storia della nostra salvezza ha avuto origine in una stalla. Lì dove tutto è semplice, essenziale, in una realtà fatta a volte di povertà, di fatica, di odori acri, lì si è compiuto il miracolo dell'incarnazione. Il fieno, la paglia, gli attrezzi del contadino sono cose semplici, di poco valore. Ma vengono trasfigurate dalla presenza di Dio che in mezzo ad esse si fa uomo. E questo vale anche per noi: se permettiamo a Dio di nascere nel nostro cuore anche tutta la nostra vita sarà illuminata dalla sua grazia”.

I numeri della trentottesima edizione

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- 28 i presepiatt costruttori che in 3 mesi hanno realizzato l’intera scenografia.
- 26 gli “Amici del presepio” (imprese, artigiani, enti o semplicemente privati) che grazie alla loro generosità hanno contribuito all’effettiva realizzazione dell’evento.
- 43 i presepiatt addetti ai vari servizi.
- 24 i bambini presenti come comparse ad ogni rappresentazione.
- 5 i madrelingua e 60 i traduttori che hanno collaborato al “Progetto multilingua”.
- 9.750 le newsletter spedite per la presentazione e l'invito al Presepio vivente.
- 109 le lettere inviate alle giovani famiglie con l'invito a partecipare con il loro Gesù Bambino; 63 a Venegono Superiore, 45 a Venegono Inferiore, 1 a Lonate Ceppino.
- 9 le famiglie venegonesi che hanno interpretato la Sacra Famiglia.
- 10 le famiglie non venegonesi che hanno interpretato la Sacra Famiglia.
- 15 le giornate, feriali e festive, con rappresentazioni.
- 96 le rappresentazioni viventi messe in scena da Natale al 17 gennaio.
- 15.000 le cartoline distribuite all'ingresso a tutti i visitatori.
- 25.484 gli accessi unici al sito internet nel 2009.
- 14.686 gli accessi unici al sito durante la 38a edizione (considerando i mesi di ottobre, novembre, dicembre 2009 e gennaio 2010).
- 384 gli accessi nel giorno di maggiore consultazione del sito: il giorno di Santo Stefano, che si conferma essere storicamente quello in cui c'è più attenzione al Presepio.
- 18 gli accessi nel giorno di minore consultazione del sito: l'11 aprile 2009, Sabato santo. È interessante osservare come i giorni di massimo e minimo accesso al sito corrispondano, rispettivamente, al giorno dopo la nascita di Gesù (Santo Stefano) e al giorno dopo la morte di Gesù (Sabato santo).
- 219 i DVD distribuiti contenenti l'edizione 2008 e, per la prima volta, anche quella in corso.
- 600 i caffé consumati alla “Osteria dei Magi”, oltre a 700 cioccolate, 60 litri di tè e ben 145 litri di vino rosso per il vin brulé.
- 12.300 euro le offerte raccolte e consegnate al parroco don Maurizio Villa in occasione del tradizionale pranzo a chiusura dell'edizione che si tiene domenica 14 febbraio.

Il sito www.presepiovenegono.it

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Il sito web è in continua evoluzione ed arricchimento, a partire da contenuti sempre più interessanti e innovativi fino ad una struttura informatica che accoglie e gestisce sempre meglio la grande quantità di dati che vengono messi a disposizione agli oltre 25.000 visitatori che ogni anno navigano al suo interno.
Il motivo di un’affluenza sempre maggiore, oltre alla popolarità che il Presepio vivente di Venegono Inferiore sta acquisendo negli anni, è sicuramente dovuta all’iniziativa di rendere fruibile la maggior parte dell’opera in alcune delle lingue principali. Il 1 dicembre 2009, esattamente un anno dopo la nascita del progetto multilingua, i molti traduttori volontari terminano il meticoloso lavoro di traduzione in inglese, francese, tedesco e spagnolo delle numerosissime pagine.
Ma il progetto multilingua non si ferma: è infatti partita la traduzione del sito www.presepiovenegono.it in versione portoghese. Inoltre l’home page è stata tradotta in ulteriori lingue orientali: giapponese, grazie alla preziosa disponibilità di suor Maria De Giorgi, e cinese, grazie alla collaborazione con il prestigioso Padre Felice Check, responsabile delle Opere Pontificie di Propaganda delle Fede a Taiwan.
Per quanto riguarda le novità relative ai contenuti di www.presepiovenegono.it vi è stata la possibilità, per i più affezionati, di seguire in diretta tutte le fasi della realizzazione della XXXVIII edizione grazie all’installazione di una webcam accessibile tramite una pagina dedicata del sito web.
Altre novità sono l’implementazione del sito con un utilissimo motore di ricerca interno in grado di scovare al meglio e molto più velocemente la pagina contenente le informazioni ricercate e una sezione video che mette a disposizione dei visitatori un assaggio delle passate edizioni e nuovi servizi interessanti con immagini dietro le quinte e interviste ai presepiatt.
Il sito web, definito “la carta d’identità” dell’iniziativa del Presepio vivente di Venegono Inferiore, negli anni è diventato sempre più un punto di riferimento per tv e stampa, locale e non, che ogni anno attingono notizie per la stesura di decine di articoli sulla nostra iniziativa.
Il Presepio vivente di Venegono Inferiore che ogni anno, dall’ormai lontano 1972, mette in scena la rievocazione della natività, viene così conosciuto da un pubblico sempre più numeroso e più lontano, dall’Italia e dall’estero, grazie alla rete.

Altri ricordi...

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- A settembre Padre Check, responsabile delle Opere Pontificie di Propaganda delle Fede a Taiwan, contatta i presepiatt per avere immagini del presepio per la realizzazione di cartoline in occasione del Natale. Il fine è quello di suscitare nelle menti il vero significato di questo avvenimento.
- Per la prima volta, la webcam installata per seguire l’avanzamento dei lavori, è stata utilizzata anche per vedere (senza la presenza dell’audio) le rappresentazioni viventi via Internet. Inoltre all’uscita è disponibile una postazione PC connessa alla rete che pubblicizza il sito del presepio.
- Il 29 novembre l’Amministrazione Comunale organizza il classico Mercatino di Natale. I presepiatt vi prendono parte con un loro stand di rappresentanza. Tuttavia le inclementi condizioni atmosferiche guastano in maniera irreparabile l’evento.
- L’8 dicembre si svolgono le riprese per la realizzazione del DVD ufficiale. La particolarità consiste nel fatto che per la prima volta le immagini vengono registrate ben due settimane prima dell’inizio delle rappresentazioni. Per avere il filmato prima di Natale i presepiatt hanno dovuto arrivare al termine di tutti i lavori con largo anticipo.
- Domenica 27 dicembre, complice anche la bella giornata, verrà ricordata come il giorno di maggior affluenza di pubblico al presepio: 2.500 circa i visitatori stimati.
- Domenica 3 gennaio la Comunità pastorale Beato Ildefonso Schuster festeggia i suoi operatori al presepio con una rappresentazione ad essi dedicata. Nell’occasione, al termine, il "Gruppo Musicale di Vengono Superiore" esegue alcuni brani natalizi. Conclude l’avvenimento un bel rinfresco.
- Il 6 gennaio, in occasione della festività dell’Epifania, si tiene un momento di preghiera per i genitori e i ragazzi dell’oratorio. A seguire una rappresentazione ad essi dedicata.
- Il 7 gennaio una delegazione del Presepio vivente di Venegono (composta da tre Re Magi e da una Sacra Famiglia) si reca a Cassano Magnago (VA) per visitare una casa di riposo per anziani. Essi replicano tre mini rappresentazioni portando un segno tangibile del Natale a chi è impossibilitato a muoversi.
- Notte inquieta per alcuni “ospiti” del presepio. Durante la nottata il bue (in realtà una mucca) si slega, una gallina esce dal serraglio e due pecore scozzesi sfondano una parete. Il mattino dopo i nostri stallieri Lino Trussi e Marco Viani riportano la calma.
- Questa XXXVIII edizione registra, come forse non mai, la partecipazione di nuovi attori e tantissimi bambini alle rappresentazioni viventi. La speranza di tutti i presepiatt è quella che i nuovi arrivati possano rappresentare il futuro prossimo e venturo del Presepio vivente.
- Come sempre ampia la diffusione sulla stampa locale di questa iniziativa. Apprezzabili anche le citazioni su riviste a tiratura nazionale come Famiglia Cristiana e Qui Touring. Per quanto riguarda il mondo dell’etere Tele 7 Laghi dedica come sempre al presepio di Venegono uno speciale. TeleNova propone un servizio con le immagini del presepio di Venegono Inferiore, mandato in onda la notte di Natale prima della messa celebrata dal cardinale Dionigi Tettamanzi dal duomo di Milano.
Da ricordare inoltre che un redattore di Radio Padania, dopo aver assistito ad una rappresentazione, dedica, il giorno successivo, un ampio servizio con intervista in diretta.
- Una spettatrice si riconosce in pieno nella vicenda narrata: anche lei a suo tempo scappò dal Polesine alluvionato per cercare una casa proprio nelle nostre zone. Il nitido ricordo di quei tragici giorni va di pari passo alla sua commozione.

 

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