La scenografia ricostruisce il centro di un paese con le botteghe artigiane,
i vicoli, e una piazza su cui incombe la presenza della casa signorile.
I dettagli vengono curati, come al solito, nei minimi particolari: dai pilastrini
dei balconi ai numeri civici delle case, dai lampioni nei vicoli alla ricostruzione
fedele di una cucina antica, ai ballatoi, ai comignoli sui tetti e persino ai
manifesti murali, per realizzare i quali si è fatto ricorso a fotocopie
di regi avvisi conservati nell'archivio parrocchiale. Tra le botteghe proposte
in questa edizione vi sono quella del fornaio, l'osteria ed il ciabattino. Quest'ultima
figura, presenza ricorrente nel Presepio vivente, è magistralmente interpretata
da Edoardo Castelli (detto Duardin) che per oltre quarant'anni ha svolto veramente
questa attività.
La piazza è completata da un monumento in legno che riproduce quello
eretto a ricordo dei caduti al parco delle rimembranze di Venegono e da una
vera fontanella realizzata in sasso da cui zampilla un getto d'acqua. Veramente
suggestiva e coinvolgente l'atmosfera ricreata dalla scenografia.
All'esterno della piazza sono ricavati i recinti per gli animali: unica nota
stonata la mancanza dell'asino e del bue nella scena della Natività.
Il presepio tradizionale
Il presepio statico riproduce l'intera l'isola di San Giulio sul Lago d'Orta
(NO) con la basilica e il monastero. Superando innumerevoli problemi idraulici
e di impermeabilizzazione viene realizzato un grande lago che contribuisce a
rendere il lavoro più realistico e a valorizzare le pregevoli ricostruzioni
degli edifici presenti sull'isola.
Altri ricordi…
Le offerte raccolte grazie ai numerosi visitatori sono pari a 11.897.900 lire
(6.144,75 euro). Detratte le spese, all'oratorio vengono devoluti 8.800.000
lire (4.544,82 euro) per le opere di ristrutturazione.
Completati i lavori dei dettagli scenografici, Eugenio Broggi realizza un quadro
che rappresenta sant'Antonio Abate. Il lavoro è commissionato dagli
abitanti delle frazioni di Vinago che intendono collocarlo nella loro chiesa
a ricordo di don Ennio Polli, sacerdote venegonese, fratello di Luca.
Quest'ultimo è un collaboratore pronto e solerte nel fornire gli attrezzi
e il materiale d'epoca necessario per gli allestimenti delle varie scenografie
dei presepi viventi.