Domenica
05 settembre 2010
 

Sei il visitatore:

Luoghi di provenienza dei visitatori

Creative Commons License


Anno 1996 - XXV edizione
"Vivere il Natale"

            

Cliccando sulle foto potrai vedere le immagini ingrandite

Cambia il luogo di realizzazione del presepio che ritorna alla Benedetta.
Si ricostruisce un intero paese di montagna dove si svolge una tenera storia che richiama al vero senso del Natale..


Da quest'anno si decide di realizzare il presepio non più all'oratorio ma al Centro parrocchiale La Benedetta. Si tratta comunque di un ritorno ad un luogo che ha già dato accoglienza all'iniziativa negli anni 1975, 1976 e 1978.
Questo luogo, oltre ad avere come sfondo naturale il colle Santa Maria, di particolare suggestione, offre un più facile accesso per i visitatori ed è dotato di maggiori possibilità di parcheggio. In aggiunta lo spazio disponibile è più ampio e non s'intralciano le normali attività dell'oratorio.
Il primo atto dei lavori è dunque un grosso trasloco per spostare l'abbondante materiale da costruzione da un luogo all'altro.
Il risultato dell'edizione precedente non ha, per la verità, lasciato troppo soddisfatti i realizzatori. Questo conferma che le capacità del gruppo si esprimono al meglio in scenografie che ricostruiscono in modo realistico ambienti dei tempi passati, piuttosto che in simbologie complesse e di difficile attuazione.
Si decide quindi di ritornare, per così dire, all'antico.

Il tema

Il tema scelto per quest'edizione affronta il modo di Vivere il Natale non "solo come un'occasione più importante di altre per festeggiare" ma inteso come momento che ridoni alla festività il suo vero e originario significato. Si invitano i visitatori a ridare il giusto peso al valore più profondo e al significato più vero della festa soprattutto per coloro che vogliono essere coerenti con il loro credo. Conclude così la rappresentazione vivente: "Diventiamo anche noi messaggeri di quest'annuncio: contagiamo il mondo portando l'Amore di Gesù con noi tutti i giorni… e il prossimo Natale scopriremo che non sarà solamente passato un anno".
La storia racconta di un vecchio zio, Natalino, che alla vigilia di Natale si ritrova da solo a preparare un segno cristiano che ricordi la nascita di Gesù. Viene aiutato dal nipotino al quale sfoga tutte le sue lamentele circa l'assenza degli altri paesani, indaffarati a occuparsi solo di pranzi e regali. Un miracolo, il pianto della statua di Gesù Bambino che aveva riposto nella stalla, gli fa capire che lamentarsi non serve a nulla. Coinvolge così tutti gli altri abitanti del villaggio nella preparazione di un Presepio vivente, riuscendo a trasmettere il messaggio di Amore che è la venuta di Gesù.

La scenografia

Per ambientare la vicenda si decide di realizzare una scenografia che ricostruisca un tipico paese di montagna e metta in evidenza, ancora una volta e come caratteristica peculiare del nostro presepio, alcuni vecchi mestieri.
Con notevole impegno si allestisce un'imponente ambientazione: le case addossate e sviluppate su tre piani, attraversate da vicoletti, i tetti realizzati in coppi e in beole, quest'ultime riprodotte in legno. La grotta della Natività è posta centralmente e alla base di tutta la costruzione.
Per la prima volta si cerca di far diventare protagonista anche il pubblico consentendo di accedere ai vicoli del paese attraverso un suggestivo percorso in mezzo alle case e alle botteghe che ricrea nel visitatore un'atmosfera di grande realismo.
Quest'innovazione richiede una cura particolare nella riproduzione degli ambienti e un'attenzione ai dettagli. Per questo l'interno delle case viene arredato con mobili e suppellettili d'epoca.
Sono così allestite una cucina con stufa a legna, il negozio del calzolaio e quello dell'arrotino, un angolo con il pozzo e l'affresco della Madonna, il negozio ricco delle merci più svariate a simboleggiare la tendenza prettamente consumistica che il Natale ha ormai assunto.
Al piano terra sono allestite anche le botteghe del fornaio e del mugnaio, l'immancabile osteria e il lavatoio con fontana autentica. Per arricchire la bottega del mugnaio viene realizzata, grazie alla disponibilità e alla competenza di Bruno Brunati, una ruota di mulino in legno a grandezza naturale, mossa da una cascata d'acqua e perfettamente in grado di far girare una macina mediante un ingranaggio, anch'esso in legno, ben visibile agli spettatori.

Il presepe tradizionale

Il presepio statico è realizzato in un capannone di oltre 100 mq costruito appositamente, dove il pubblico affluisce al termine della rappresentazione vivente.
Ai visitatori vengono proposti, in un'ambientazione paesaggistica ricca di dettagli, i modelli dei monumenti più caratteristici della nostra zona: la collegiata di Castiglione Olona, l'eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro, il borgo fortificato di Castel Arquato (PC) e diverse cascine tipiche della pianura padana.

Altri ricordi…

Non mancano gli articoli sulla stampa locale che da molti anni promuovono il nostro presepio come uno dei più suggestivi della regione. Fra i diversi attestati di stima sono significative poche righe del compaesano don Luigi Tenti che appaiono sul Venegonese del marzo 1997. Egli scrive: "Signori presepiatt, sul Venegonese ho letto con tanta gioia, a conferma della fama che mi era giunta, le meraviglie che avete fatto con il presepio 1996. Mi congratulo con voi augurandovi di non fermarvi mai, ma di tenere sempre viva la "storia di Gesù verbo di Dio fatto uomo per noi". Non ho potuto nemmeno vederlo quest'anno perché ho passato un inverno non buono, ma godo con voi e per voi. Per il Signore che vedo tanto amato da voi. Siatene orgogliosi! Vi unisco una piccola offerta per un momento di serenità e di gioia tra voi con un buon bicchiere di vino. Vi auguro tanta gioia".
Sono ancora presenti a filmare le rappresentazioni le telecamere di Rai Tre.
Un accenno a parte merita l'emittente locale Tele7Laghi che, grazie all'entusiasmo del conduttore Mauro Cento, realizza diverse riprese che ripercorrono tutte le fasi di costruzione, dall'inizio al completamento del presepio.
Quest'edizione sarà ricordata dai costruttori per le particolari condizioni atmosferiche.
Durante i circa tre mesi di lavoro il tempo è buono, ma durante le festività natalizie il gelo e la neve sono inclementi: il gelo crea pittoreschi ghiaccioli sulla ruota del mulino che la bloccano completamente e le due abbondanti nevicate conferiscono un aspetto ancora più realistico al villaggio di montagna!
Alla parrocchia vengono consegnati 10.000.000 di lire (5.164,57 euro) come frutto delle offerte ricevute.

 

M