Domenica
05 settembre 2010
 

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Anno 2004 - XXXIII edizione
"Gesù sorgente di acqua viva"

L’edizione di quest’anno inizia con una suggestiva cornice di neve.
Il Presepio tradizionale viene “esportato” all’aeroporto della Malpensa.
Ai visitatori viene offerto il DVD con le immagini delle ultime tre edizioni.


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in dettaglio la scenografia del Presepio vivente




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in dettaglio la scenografia del Presepio tradizionale




Il messaggio

Questa edizione, la numero 33, si conclude domenica 16 gennaio 2005 alle ore 18 con la novantottesima replica della rappresentazione vivente. Anche quest’anno la storia narrata vuole aiutare un poco a riflettere sul vero senso del Natale e sulle cose importanti della vita.
La vicenda è ambientata in un piccolo villaggio che scopre, una domenica mattina all’uscita dalla Messa, di essere rimasto senza sacerdote e quindi costretto a chiudere la propria chiesa.
Dice il parroco nel discorso di commiato: “Cari parrocchiani, ieri ho ricevuto una lettera importante, del Vescovo. Dopo tanti anni in mezzo a voi il nostro Vescovo ha scelto un nuovo incarico per me. Devo lasciarvi oggi stesso. (…) Purtroppo nessuno verrà a sostituirmi, perché il nostro seminario è quasi vuoto, quindi toccherà a voi (…) mantenere vive quelle tradizioni che insieme abbiamo riscoperto (…) Toccherà a voi tenere alta la bandiera di Cristo; la sorgente di acqua viva (…) che accompagna le nostre vite”.
Un primo elemento di grande attualità e di riflessione viene quindi introdotto dal discorso: la scarsità di sacerdoti ci obbliga a pensare ad un nuovo modello di comunità cristiana.
La nostra storia continua quindi, dopo aver salutato il buon curato, con un dialogo tra i parrocchiani che naturalmente fanno a gara per scaricarsi il problema l’un l’altro. Finisce così che in quel paese “La fonte di acqua viva che avrebbe dovuto tenerli uniti e felici fu presto dimenticata (…) Il tanto lavoro compiuto sembrava dimenticato, le tradizioni che a fatica erano state riscoperte stavano per essere di nuovo abbandonate. E anche Gesù finì in un cassetto”.
"La vita continuò, naturalmente

La scenografia

Durante le riunioni estive di preparazione si decide di riutilizzare la piattaforma girevole motorizzata del diametro di 5 metri e 70 centimetri, gentilmente messa a disposizione da Luigi Macchi, e usata per la prima volta nell’edizione 2003. Si decide anche che l’acqua sarebbe stata l’elemento caratteristico su cui basare il testo guida e sviluppare la scenografia.
A partire dal 18 settembre inizia così a sorgere un villaggio con le case ormai tipiche del nostro presepio che occupano tutto il lato destro, mentre sulla sinistra si erge una zona montagnosa ricca di vegetazione.
All’apertura del sipario si presenta allo spettatore una montagna che cela la piattaforma girevole; al momento della nascita del Bambin Gesù, la montagna ruota di 180° mostrando la tradizionale stalla della Natività con “annessi” l’asino Ugo e la mucca Giovanna...
Da citare è anche il “palcoscenico”, ovvero la piazzetta del paese dove si svolge gran parte della vicenda: la metà sinistra è occupata da orti su più livelli con verdure di stagione, mentre la parte destra è realizzata in acciottolato (la rizzada) dal maestro del genere Stefano Lepori.
Un’ultima citazione la riserviamo all’elemento acqua che, come dicevamo ad inizio paragrafo, trova riferimenti diretti nella vicenda narrata. Un primo potente getto scroscia in un piccolo laghetto situato tra gli orti e rappresenta la vecchia fonte che si inquina; un secondo punto, invece, scaturisce in cima alla montagna (ovvero sulla piattaforma girevole) e rappresenta la “fonte ritrovata” che riporta vita al villaggio scendendo lungo le pendici della montagna stessa con grande effetto scenografico.
Se volete vedere le foto che documentano i lavori per la realizzazione di questa edizione cliccate: Costruzione

Il presepio tradizionale statico

Super lavoro quest’anno per il gruppo che si occupa prevalentemente della preparazione del presepio statico. Oltre a quello tradizionale di 60 mq che viene realizzato tutti gli anni, i presepiatt ne preparano anche un altro da collocare nel salone arrivi del Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa. Ma di questo ne parliamo nel prossimo paragrafo.
Il presepio statico si presenta ai visitatori diviso in tre aree. Al centro è collocata la stalla della Natività e da sotto questa fuoriesce un potente getto d’acqua che alimenta un lago, chiaro riferimento al presepio esterno. Al centro del lago vi sono due isole sulle quali sono poste costruzioni di stile classico.
Per descrivere invece le aree a destra e a sinistra della Natività, pubblichiamo il testo di spiegazione che accoglie i visitatori: “Il presepe tradizionale riprende lo stesso tema del grande presepio vivente. Dalla grotta, dove Gesù ha preso dimora in mezzo a noi, sgorga dell’acqua. Quest’acqua può rendere vera la vita di tutti i giorni, può dare un sapore diverso ad ogni nostra azione. Il trascorrere del tempo, simboleggiato dal paesaggio estivo a destra e da quello invernale a sinistra, ci impone di non rimandare questa presa di coscienza”.

Il presepio tradizionale statico della Malpensa

Dicevamo in precedenza che quest’anno i presepiatt del tradizionale hanno avuto un bel daffare per preparare anche un presepio statico da esporre nel salone arrivi del Terminal 1 di Malpensa.
L’iniziativa, voluta dall’Aeroporto nell’ambito del piano di addobbi per le festività natalizie, è subito accolta con grande entusiasmo per la possibilità offerta di mostrarsi ad un vastissimo pubblico.
Ma i problemi da risolvere non sono pochi e il primo su tutti è dovuto all’impossibilità di allestire il presepio in loco; quindi tutto deve essere realizzato a Venegono e poi trasportato a Malpensa.
Il risultato ottenuto è quindi un presepio statico tradizionale di 8 mq, diviso in tre blocchi e con tutti gli elementi pre-montati che riproducono alcuni tra i più famosi monumenti storici della provincia di Varese.
Vi sono infatti i modellini in scala della Collegiata di Castiglione Olona, il Monastero di Torba, il Sacro Monte di Varese con la sua basilica, e il Monte Campo dei Fiori con le tre croci e l’hotel in stile liberty posti sulla sua sommità.
Le statuine della Natività sono state collocate in una cascina lombarda mentre un bel fondale raffigura il lago di Varese con il Monte Rosa che vi si specchia.
Questa “trasferta” dona molte soddisfazioni a Mario Antognazza, Luciano Brun, Giancarlo Cremona e Stefano Lepori che ne curano la creazione, e pensiamo sarà riproposta anche in futuro. Circolano già alcune ipotesi…
Leggi il manifesto preparato dalla SEA Aeroporti


I numeri del trentaduesimo presepio

- 13, 1 e 1 sono rispettivamente le giornate di sole, neve e pioggia che il buon Dio concede agli attori impegnati nei 15 giorni di rappresentazioni viventi.
- 24 sono i neonati che vestono i panni di Gesù Bambino, accompagnati dai loro genitori che impersonano Maria e Giuseppe.
- 98 le repliche della rappresentazione pari a 40 ore. Si calcola che almeno 20.000 spettatori vi abbiano assistito.
- 362 i DVD distribuiti. Contengono i filmati che riprendono le fasi costruttive, le rappresentazioni viventi e il presepio tradizionale delle edizioni 2001-2002-2003.
- 13.500 sono gli euro raccolti con le offerte e donati alla parrocchia di Venegono Inferiore. Questi vengono poi destinati in parte ai missionari venegonesi e in parte alla ristrutturazione del tetto della chiesa parrocchiale.
- 6.000 i volantini illustrativi, distribuiti in gran parte all’Aeroporto di Malpensa.
- 1.570 gli accessi al sito www.presepiovenegono.it durante l’edizione 2004.

Altri ricordi…

- Viene pubblicato, per essere distribuito al termine delle rappresentazioni, un DVD che racchiude le immagini delle costruzioni delle scenografie, le riprese delle rappresentazioni viventi e le immagini del presepio statico riguardanti gli anni dal 2001 al 2003. L'iniziativa viene accolta con molto entusiasmo e ripaga gli autori delle molte ore impiegate nel montaggio delle immagini. Per pubblicizzare la distribuzione viene trasmesso un promo a tutti i visitatori in attesa all'ingresso. Nella custodia del DVD è contenuto anche un opuscolo che riporta le notizie relative agli anni presi in esame con l'impaginazione e la grafica che furono già del Liber Præsepiorum, ponendosi quindi come ideale continuazione ed aggiornamento del Liber stesso.
- L'8 dicembre viene recapitato un invito ufficiale al cardinale della diocesi di Milano sua eminenza Dionigi Tettamanzi per richiederne la presenza e la benedizione, ma invano...
- Anche quest'anno il gruppo dei presepiatt si preoccupa di allestire il presepio statico sull'altare della chiesa parrocchiale richiamando il tema sviluppato nel Presepio vivente. Sopra un grande tronco è posta la Sacra famiglia mentre da sotto zampilla un piccolo getto d'acqua.
- Il piccolo ristoro per i visitatori, chiamato Baita del Merlo e costruito nel 2002, necessita di consolidamenti e restauri: grazie alla generosità di Emiliangelo Galmarini viene rifatto interamente con legname di qualità e perizia nella progettazione. Il risultato è un piccolo chalet destinato a durare per molti anni e che verrà ribattezzato Osteria dei Magi.
In una delle ultime repliche delle rappresentazioni viventi, Emilio Macchi, ovvero l'attore che veste i panni del parroco, si ripresenta, al termine della vicenda ai suoi parrocchiani, con vesti... cardinalizie. L'avanzamento nella "gerarchia ecclesiastica" viene recepito anche dal pubblico come un simpatico scherzo destinato a tutti gli altri ignari presepiatt.
- Così come era accaduto l'anno scorso, anche quest'anno (il 13 dicembre alle ore 11:35) Paolo Cremona viene intervistato in diretta su Radio Report, all'interno dell rubrica "Pillole di web"; questa è una delle tante occasioni per far conoscere ad un maggior numero di persone il Presepio vivente di Venegono Inferiore e il suo sito web.
- I lavori di smontaggio terminano ai primi di marzo.



Cliccando sul logo di Radio Reporter
potrete ascoltare l'intervista del 3 dicembre 2004
5' 25'' (842 kb)


(Download Real Player)




I bozzetti del 2004

 

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