Domenica
05 settembre 2010
 

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Anno 2005 - XXXIV edizione
"Voi siete il sale della terra"

Ogni anno sembra sempre più difficile creare qualcosa di originale nel rispetto di un tema così tradizionale, ma al Presepio di Venegono la creatività non manca. E così da una nuova idea scenografica nasce una nuova storia per raccontarci ancora il messaggio di Amore del Natale.


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in dettaglio la scenografia del Presepio vivente




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in dettaglio la scenografia del Presepio tradizionale




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Papa Benedetto XVI all’Angelus della terza domenica di Avvento, dedicato come ogni anno alla «Benedizione dei bambinelli», cioè delle statuine di Gesù che i bambini romani portano in piazza San Pietro perché il Papa le benedica prima di metterle nel presepe, tratta il tema del presepio.
Così come papa Wojtyla, che nel dicembre del 2002, osservò che “la semplicità del presepe contrasta con quell’immagine del Natale che talora viene proposta in maniera insistente dai messaggi pubblicitari” anche papa Benedetto XVI, come rimedio contro la commercializzazione del Natale, invita le famiglie cristiane a rinnovare la “bella e consolidata tradizione del presepio… Costruire il presepe in casa può rivelarsi un modo semplice ma efficace di presentare la fede per trasmetterla ai propri figli” e ”il presepe può aiutarci a capire il segreto del vero Natale, perché parla dell’umiltà e della bontà misericordiosa di Cristo, il quale «da ricco che era, si è fatto povero per noi»”

Il Messaggio

Un momento della rappresentazione  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreLa panetteria della Bice  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreDurante la recita  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreUn momento della rappresentazione  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreIl momento finale della rappresentazione  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreLa Sacra famiglia con gli angeli  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreFoto di gruppo finale  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono Inferiore

Il Presepio vivente 2005, XXXIV edizione, ha per titolo Voi siete il sale della terra, e prende spunto per la propria trama dal tema scelto dal cardinale Dionigi Tettamanzi per l'Avvento della diocesi di Milano.
Si tratta di un racconto che potrebbe svolgersi in un qualsiasi villaggio del mondo: qual è quel luogo, infatti, dove non c’è una lite, una divergenza profonda anche tra persone della stessa famiglia, tra fratelli? Ma si è voluto dare una specificità ambientandolo nella vecchia Venegono, anche per rendere un omaggio al nostro paese e farlo in un certo senso conoscere ai tanti visitatori “stranieri”.
La vicenda narra di due fratelli, Giorgio e Claudio, che litigano sulla gestione di una stalla avuta in eredità dal padre e arrivano a non parlarsi più. Sarà una terza persona, Giovanni, estraneo alla famiglia, a farli riavvicinare grazie alla lettura di un brano di Vangelo, quello appunto di Matteo che invita i cristiani ad essere luce e sale della terra (5, 13-14), che lo convince ad intervenire per portare la pace nella famiglia di Giorgio e Claudio. Un primo rifiuto da ambedue i fratelli non scoraggia Giovanni che, avvicinandosi il Natale, pensa di ambientare un presepio vivente proprio nella stalla che era oggetto della contesa. Di fronte a Gesù che si fa bambino tra noi per portare la pace e l'amore, i due fratelli e i loro familiari non possono esimersi dal riappacificarsi e dal mettere da parte i rancori ed i problemi che li avevano portati a non parlarsi più.
A questo punto della rappresentazione, il narratore (per la prima volta nella storia del Presepio vivente rappresentato da un attore fisicamente in scena) invita il pubblico ad interrogarsi se anche nelle proprie storie personali non ci sia un Giorgio o un Claudio da riappacificare.


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La Scenogafia

Particolare della scenografia  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreParticolare della scenografia  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreParticolare della scenografia  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreParticolare della scenografia  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreIl bancone del Ristorante Belvedere  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreLa macelleria dell'Augusto  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreL'interno della panetteria della Bice  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreIl negozio del piazéta  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreParticolare della scenografia  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono InferioreParticolare della scenografia  - edizione 2005 - Presepio vivente Venegono Inferiore

L’ambientazione questa volta è veramente venegonese e ancora più stupefacente che in passato: viene addirittura ricostruita una parte del centro di Venegono Inferiore, in parte recentemente abbattuto per far posto a costruzioni più moderne. I venegonesi più attenti riconoscono a prima vista gli edifici, anche se, per esigenze sceniche, sono un po’ modificati nella loro posizione. Sono riprodotte case e botteghe storiche ben note, quali il Ristorante Belvedere, meglio conosciuto come Scermàn dal soprannome dato al vecchio proprietario, oppure la panetteria della Bice, o la macelleria dell'Augusto o, infine il calzolaio detto Piazéta probabilmente proprio perché stava in... piazza.
Ma la scena della Natività sarebbe risultata difficilmente ambientabile in una scenografia di questo genere... Per questo viene studiato anche quest'anno un effetto scenico a sorpresa, caratteristica delle più recenti edizioni. Nel 2003 su una piattaforma girevole si era fatta ruotare una casa di reali proporzioni; nel 2004 sulla stessa piattaforma vi era una montagna che girava mostrando al suo interno la stalla della Nascita.
Nel 2005 si cambia il movimento che diventa di traslazione per far sì che entri nel mezzo della piazza la stalla che ospita la Sacra Famiglia, due angioletti e naturalmente il bue e l'asino... anzi gli asini, visto che l'asina aveva con sé il suo piccolo di soli tre mesi! La struttura portante, costruita grazie all'esperienza di Adelio Crespi nella meccanica industriale, scorre su binari che ovviamente attraversano il centro della scena. Per mimetizzarli si pensa di ricostruire la pesa pubblica che era presente nella vera piazza di Venegono. Addirittura si ritrova la bilancia originale che viene collocata in bella mostra a dar maggior veridicità al manufatto.
Con molta cura viene ricostruito anche il vecchio edificio di Posta venegonese, ovvero l'attuale Ristorante Belvedere, con la posa in opera della vecchia insegna originale e con la ricostruzione della lanterna sopra l'ingresso. Gli interni di questo locale, ed anche quelli di tutti gli altri negozi già citati, non vengono trascurati ma anzi arricchiti di numerose suppellettili d'epoca grazie al lavoro minuzioso di Pierangelo Ferrario detto Papi.
Un'ultima nota la meritano i numerosi lavori in pietra, come la vera rizzada realizzata da Stefano Lepori, o le targhe delle vie con i vecchi nomi scolpite dal marmuriin del presepio Mauro Tenti.

Il presepio tradizionale statico

Va rimarcato che il presepe tradizionale è altrettanto importante e ardito nella realizzazione. I presepiatt del tradizionale stavolta si prodigano in una grande quantità di riproduzioni miniaturizzate: strade lastricate, scale, ponti, muretti, piazze e quant’altro, tutto realizzato con la ben nota e riconosciuta bravura.
Inoltre l’insieme non è più visibile solo dal fronte ma da ben tre lati! Per questo il pubblico può disporsi con tutta calma lungo il percorso per ammi-rare ogni angolazione e osservare i numerosi e curatissimi dettagli.
La grotta della Natività è poi particolarmente originale: al di sopra di essa viene costruito un intero villaggio che culmina simbolicamente con una chiesa. Nella grotta vi sono aperture su ogni lato che permettono la visione da molte angolature e dalle quali esce la “Luce che illumina il mondo”.
Il visitatore viene accolto anche da un messaggio guida che aiuta nella comprensione: “Il significato di questo presepio è racchiuso in questi due brani di vangelo: «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio.» ... «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.»”.

I numeri del trentaduesimo presepio

- 30 i litri di vin brulé distribuiti la notte di Natale ai fedeli usciti dalla Messa di mezzanotte che hanno visitato il Presepio vivente.
- 101 le rappresentazioni viventi effettuate tra il 25 dicembre 2005 e il 15 gennaio 2006, di 13 minuti e 40 secondi cadauna.
- 23 i neonati che impersonano Gesù Bambino nelle rappresentazioni viventi insieme ai loro genitori che vestono i panni di Maria e Giuseppe.
- 92 i giorni di lavoro trascorsi dal 24 settembre al 24 dicembre per preparare la scenografia e, più in generale, la trentaquattresima edizione. A questi vanno aggiunti i 22 giorni nei quali si sono svolte le rappresentazioni viventi e i 50 giorni che si sono impiegati per lo smontaggio della scenografia. Per un totale di 164 giorni.
- 18 le testate giornalistiche che, in almeno 40 occasioni, hanno parlato del Presepio vivente.
- 1077 gli accessi al sito www.presepiovenegono.it e 1300 le pagine visitate tra il 15 dicembre 2005 e il 15 gennaio 2006
- 247 i DVD distribuiti.
- 11.000 le cartoline raffiguranti l’edizione 2004 donate ai visitatori.
- 36 i millilitri di scopolaminabutilbromuro iniettati dal veterinario all’asino bisognoso di cure. In quell’occasione si scopre anche che l’asino, in realtà una femmina, è in dolce attesa…
- 11.000 sono gli euro raccolti con le offerte e donati alla parrocchia di Venegono Inferiore in occasione del pranzo di chiusura dell'edizione. Vengono destinati in parte ai missionari venegonesi e in parte accantonati per il restauro del settecentesco organo della chiesa parrocchiale.

Altri ricordi…

- Venerdì 16 dicembre alcuni presepiatt di Venegono Inferiore si recano in “trasferta” presso la Casa di riposo Bellaria di Appiano Gentile (CO) per una rievocazione in costume della Natività. La rappresentazione ha lo scopo di allietare in maniera semplice e genuina la giornata degli ospiti della casa introducendo il clima natalizio. Questa iniziativa viene vissuta con molta partecipazione affettiva dai presepiatt.
- Il calendario e la meteorologia non aiutano la trentaquattresima edizione. Infatti sia la festività del Natale che il Capodanno cadono in domenica sottraendo alle rappresentazioni giorni normalmente molto partecipati. Inoltre le basse temperature, con la colonnina prossima allo zero, non favoriscono l’affluenza dei visitatori. La partecipazione viene ritenuta comunque soddisfacente, soprattutto per la “rimonta” nelle giornate conclusive.
- Sono ancora le basse temperature a creare problemi ai presepiatt. Il 30 dicembre infatti si registra una minima di -13°C che provoca il congelamento del lago situato all’interno della struttura coperta che ospita il Presepio tradizionale statico. Sarà solo l’asportazione dello strato ghiacciato e l’aggiunta di una buona dose di antigelo a scongiurare la messa fuori uso dell’impianto di pompaggio.
- Il sito Internet del presepio vede aumentare sempre più la sua importanza. Innanzitutto il numero delle visite (più di mille contatti nel periodo delle rappresentazioni viventi con alcuni accessi dalla Russia, dal Giappone, dalla Nuova Zelanda, da Taiwan e altri ancora). Inoltre sono numerosi i visitatori che, sempre grazie ad Internet, scoprono il Presepio di Venegono e vengono per la prima volta a far visita. Infine la soddisfazione di veder utilizzate le proprie pagine come documentazione per la stesura di numerosi “pezzi” giornalistici pubblicati su molte testate locali e non.
- Ancora circa l’apparizione sulla stampa, va registrato che per la prima volta il nostro presepio è presente su due riviste specializzate in turismo e tempo libero. Infatti Bell’Italia e Vie del gusto ci fanno l’onore di ospitarci sulle proprie colonne.
- Anche il capitolo “Gesù Bambino” si arricchisce, quest’anno, di due piccole chicche. Il Gesù Bambino più giovane: la piccolissima Sofia Bottelli di soli 20 giorni recita il 7 gennaio. Il Gesù Bambino con il sosia: i gemelli Luca e Matteo Checchin, alla tenera età di 6 mesi si alternano sul set…
- Viene pubblicato il secondo DVD Video præsepiorum che, accanto alle tradizionali sezioni che compongono il video (la costruzione – la rappresentazione vivente – il presepio tradizionale), porta una novità: vengono svelati alcuni piccoli “segreti” di quanto accade dietro le quinte di ogni rappresentazione vivente. Le telecamere riprendono, con occhio ironico, gli attori e le comparse durante le prove mentre memorizzano il copione e mentre aspettano di entrare in scena.
L’1 gennaio 2006 viene fatta una rappresentazione speciale per i 75 ragazzi ospitati da famiglie venegonesi (la maggior parte ucraini, polacchi e tedeschi), che partecipano a Milano al Pellegrinaggio di fiducia animato dalla Comunità di Taizé. Il gruppo di preparazione dell'incontro farà pervenire ai presepiatt un caloroso messaggio di ringraziamento.
- Infine va ricordato il presepiatt Giovanni Broggi, che muore il 30 ottobre 2005 all’età di 67 anni, per il suo impegno e la sua passione nella realizzazione delle scenografie delle edizioni passate. Ma soprattutto non si può dimenticare la sua giovialità ed anche la coesione che sapeva donare all’intero gruppo.
- Il 29 gennaio 2006 si svolge il tradizionale pranzo di chiusura dell'edizione; in quest'occasione Livio Tenti, classe 1932, viene "insignito" del titolo di Sentinella del Presepe con una targa che reca questa motivazione: "Per l'esempio dimostrato attraverso impegno, costanza, tanta passione e umiltà".

 

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