Domenica
05 settembre 2010
 

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"L'amore che trasforma"
Testo Guida 2008 - 37ª edizione


Cliccando sul logo del Presepio vivente
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dell'edizione 2008

7' 41'' (7430 KB)




(Scena deserta. Entra Angelo e fruga tra i rifiuti in cerca di cibo, non trovando nulla si arrabbia e sbatte a terra il coperchio di un bidone imprecando)

Angelo - Vi mangiate tutto in questo paese! Non avanzate neanche una briciola per i poveri che hanno fame? Poi chi è che si deve vergognare? Eh!

(Entra don Angelo che lo osserva in disparte. Angelo si siede su una panchina al centro della scena e piangendo dice):

Angelo - Non ce la faccio più… non ce la faccio più… ho venduto la mia anima… si è presa tutto… non mi rimane più niente da fare qui…

Don Angelo - (avvicinandosi) A chi hai venduto la tua anima, figliolo?

Angelo - Alla droga! A chi sennò? A quell’assassina che si è presa tutto di me. Che mi ha succhiato l’anima, mi ha fatto perdere la mia famiglia, gli amici... A quella vigliacca che mi ha lasciato da solo in questo schifo di mondo… Ma senza di lei io non posso stare…

Don Angelo - C’è una tristezza profonda nelle tue parole… Come ti chiami figliolo?

Angelo - Angelo…

Don Angelo - Angelo? Anche io! Guarda un po’: due angeli che si sono trovati sulla terra!

(Angelo sorride lievemente)

Don Angelo - (con tono affabile) Ti sei messo in un bel guaio, figliolo.
Angelo, lo so quanto è dura vincere, quanto è duro sconfiggere la droga! Lo so!
E’ una bestia che ti mangia da dentro e che ti toglie la speranza di poter vivere senza di lei. Si impossessa della tua mente oltre che del tuo corpo. Ma io sono sicuro che ti puoi liberare da lei! Vedi, Angelo, c’è qualcosa di molto più forte della droga, che può spazzare via qualsiasi male e qualsiasi infermità. Temo che tu non l’abbia mai avuto prima, oppure può darsi che ti sia passato accanto ma che tu non abbia capito quanto era importante. Mi piacerebbe farti incontrare e conoscere una “persona” che ti faccia comprendere qual è l’unica via che ti può togliere dal guaio in cui ti sei cacciato.

Angelo - Ma chi vuoi che incontri? Io oramai conosco solo l’eroina. Non mi vuole più nessuno, faccio schifo anche a me stesso. Non posso più uscire.

Don Angelo - Non è così Angelo! Quello che dici non è vero! C’è una sola cosa di cui tu hai bisogno. Una sola medicina che ti può ridare la vita che si sta spegnendo dentro di te. Un solo, unico rimedio: l’AMORE.
Non mi dire che non è vero, perché è chiaro che non l’hai conosciuto. Perché se lo avessi incontrato, se lo avessi abbracciato ora non saresti a questo punto…

Angelo - Aiutami don Angelo. Aiutami. Perché sento solo freddo nel mio cuore, solo tanto freddo…

Don Angelo - Sì Angelo. Ti aiuterò. Ma lo devi volere davvero… Vieni. Alzati.
Ti voglio far conoscere qualcuno che non ha mai smesso di amarti, anche quando brancolavi nel buio. Qualcuno che è venuto al mondo, ha vissuto ed è morto solo per Amore…Se riuscirai ad abbandonarti al suo abbraccio anche tu, capirai che la vita è un’esperienza meravigliosa, quando si ama.
Coraggio! Vieni con me. Ti voglio presentare Gesù!… (si dirigono verso la chiesa e vi entrano)

(Passa il tempo. Il paese si anima. Atmosfera serena. I personaggi si muovono allegramente nel paese. Angelo cambia abito, andatura... si capisce che non si droga più ed appare sorridente. Esce dalla porta della chiesa e parla con Don Angelo)

Angelo - (come se continuasse un discorso già iniziato) …e ci siamo divertiti tantissimo… La pizza poi era buonissima! Sono contento don Angelo: in tre mesi la mia vita è cambiata completamente… E devo ringraziare te, per essermi venuto incontro, per avermi raccolto e per avermi sollevato. Mi hai fatto incontrare Dio e la mia vita si è trasformata. Avevi ragione tu! L’amore ti trasforma! Io mi sentivo imprigionato nel mio egoismo e… nel momento in cui ho cominciato a voler bene agli altri ho cominciato a voler bene a me stesso… O forse ho cominciato a voler bene a me stesso e poi anche agli altri?… Boh! Non lo so! So soltanto che la mia vita è cambiata quando ho cominciato a voler bene!

Don Angelo - Caspita! Mi commuovi! Con queste parole mi dimostri di aver capito l’essenza del discorso di Gesù. Sono… felice! (si abbracciano)

(Mentre si abbracciano si avvicina una ragazza)

Angela - Scusate se vi disturbo…

Angelo - Nessun disturbo signorina! Dica pure!

Angela - Buongiorno. Sono una nuova parrocchiana. Mi sono appena trasferita e volevo conoscere il Parroco…

Don Angelo - Oh ma che piacere, ha fatto bene a venire, signorina. Ben arrivata in paese!

Angela - Grazie! Mi chiamo Angela e…

Angelo e Don Angelo - (interrompendola scoppiano a ridere) Ah! Ah! Ah!

Angela - Scusate, ma il mio nome vi fa tanto ridere?

Angelo - Assolutamente no! Il fatto è che anche noi due ci chiamiamo Angelo…

Angela - Davvero? Beh… allora siamo tre angeli che si sono incontrati sulla terra!

(Angelo e don Angelo si guardano allibiti)

Don Angelo - Che coincidenza... Beh, purtroppo io devo scappare, ma la lascio con Angelo che le mostrerà la parrocchia e tutte le nostre attività. Spero che entrerà a far parte in modo attivo nella nostra comunità.

Angela - E’ proprio quello che vorrei…

Angelo - Allora mi segua signorina (le porge il braccio). Possiamo darci del tu?

Angela - Stavo per chiederlo io…

Don Angelo - A presto allora!

Angela - Arrivederci!

Angelo - Allora… Io sono il sacrestano, ma anche animatore dell’oratorio, segretario del Parroco… E mi piace tantissimo perché questa parrocchia è fichissima!

Angela - Ma lo pensi davvero?

Angelo - Ma sì, ma sì! (si allontanano entrando di nuovo in chiesa)
Il bello è che qui, se tu non vai in chiesa… la chiesa viene da te! Ti coinvolge, e in certi casi ti salva la vita….

(Passa il tempo. Il paese si svuota. Marcia nuziale, si spalancano le porte della chiesa ed escono Angelo e Angela vestiti da sposi. Tutto il paese dietro è in festa. Si trattengono qualche secondo sul sagrato e poi tutti scendono verso una delle case dove campeggia la scritta Ristorante.
Passa altro tempo. Pian piano la gente rianima il paese e poi si ferma davanti al sagrato. Esce don Angelo dalla chiesa e parla al paese radunato)

Don Angelo - Fratelli, la vita è una cosa meravigliosa! Ne siamo coscienti? Ci hanno abituato a vedere tante brutte cose. Alla TV più che di violenza e di morte non si parla…
Eppure tanti fatti stupendi accadono ogni giorno nel mondo, ma noi non li vediamo, perché siamo distratti dal male. Ma il bene è forte del male! E trionfa continuamente! Troppo pochi sono quelli che parlano dell’AMORE, che è la cosa di cui tutti abbiamo più bisogno. Ma come si fa a vivere senza Amore!
Attenzione però: nessuno di noi ne è privo. Anche la persona più sola e abbandonata ha in dono l’amore di Dio! Dobbiamo smetterla di dimenticarcene!
Voi conoscete la storia di Angelo. Insieme a me lo avete accolto nella comunità e lo avete trattato come un fratello. Lui si è sentito amato e a sua volta ha cominciato ad amare. E così è tornato alla vita. Questa comunità è una chiesa viva che sa esprimere l’amore vero: quello che viene da Dio, quello che ci ha insegnato Gesù.
E allora chi quest'anno, meglio di Angelo, della sua sposa e del loro bimbo nato da poco, poteva aiutarci a ricordare la più bella storia d’amore di tutti i tempi? Quella di Dio che si fa uomo e viene in mezzo a noi. Pregate con me, fratelli, come fecero i pastori, di fronte al Bambino che ha cambiato il mondo.

(si apre il portone e avanza la chiesa. I parrocchiani si avvicinano alla natività)

Don Angelo - (si posiziona di fianco alla Sacra Famiglia si rivolge al pubblico) Buon Natale!


Le voci nella registrazione del testo guida sono di:
Mauro Pronesti (Angelo), Lino Trussi (don Angelo), Betty Asta (Angela).

Scritto da Ettore Peron



 

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