Giovedì
09 settembre 2010
 

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"Questo per voi il segno:
troverete un bambino"

Testo Guida 2009 - 38ª edizione


Cliccando sul logo del Presepio vivente
potrete ascoltare l'audio
dell'edizione 2009

10' 12'' (9638 KB)


testo 2008

PRIMO QUADRO


Lettore - In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta (Lc 2, 1-5).

(luce improvvisa sul cortile. Scena di vita domestica all'interno del cortile. È la vigilia di Natale. Alcuni bambini giocano. Una donna sta entrando in casa sua quando...)

Angelina - Giovanni! Veronica! Venite su che è pronto! Non fatemi gridare, almeno alla vigilia di Natale!

Rosa - (la donna nel cortile si ferma sulla soglia) Oh, Angelina, hai sentito?

Angelina - Cosa?

Rosa - Sai che il mese scorso in Polesine c'è stato quel disastro, no?

Angelina - Sì, povera gente… la radio ne parla in continuazione. Dicono che molte famiglie hanno perso tutto, e che sono state costrette a lasciare il loro paese.

Rosa - Esatto. Infatti stamattina in paese ne sono arrivati due, marito e moglie, che stanno cercando una casa, o almeno una stanza, per trasferirsi qui… e pare che lei sia pure incinta, poverina!

Angelina - Oh, Signùr! Ma dove andranno a stare?

Rosa - Non lo so… certo non qui: nel nostro cortile non c'è nemmeno una stanza libera!

Angelina - (ai bambini, che nel frattempo hanno continuato a giocare come se niente fosse) Giovanni! Veronica! Non ve lo ripeto più! Ho detto di salire! (i bambini si salutano e salgono) Comunque speriamo che quei due poveretti trovino una sistemazione. Beh, ti saluto Rosa… vado, ché le mie due pesti avranno una fame…

Rosa - Vado anch'io. Ciao, Angelina! Ciao, ciao.



SECONDO QUADRO


Lettore - Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. (Lc 2, 6-7)

(luce sul cortile, che è deserto. È ora di pranzo, e nelle case si intravede qualche famiglia riunita a tavola. Dal portone entrano un uomo e una donna. La donna è visibilmente incinta e affaticata e si appoggia al portone)

Lucia - Toni… non ce la faccio più! Sono a pezzi… è tutta la mattina che camminiamo…

Toni - Lo so, Lucia, ma vedrai che prima o poi un posto lo troviamo… resisti ancora un pò!

Lucia - Io resisto, con l'aiuto del Signore… ma non so quanto resisterà il bambino… sbrigati Toni… mi sa che nascerà presto…

Toni - Aspettami qui, riposati un attimo: vado a chiedere a qualcuno se qui hanno una stanza da affittarci. (va alla porta della signora Rosa e suona la campanella)

Rosa - (dall'interno) Chi è?

Toni - Buongiorno, signora, sono Toni… cioè… Antonio, Antonio Ferrari. Vengo da Occhiobello, in provincia di Rovigo. Io e mia moglie Lucia abbiamo perso tutto, e stiamo cercando una stanza da prendere in affitto, almeno per qualche giorno. Sa, la Lucia è incinta… il bambino nascerà fra poco… e noi non sappiamo dove andare…

Rosa - (nel frattempo è uscita e ha visto la donna appoggiata al portone. È sinceramente dispiaciuta) Oh, por fiö, mi dispiace davvero, ma in questo cortile non abbiamo nemmeno una stanza libera… provi nel cortile di fronte, forse lì una stanza ce l'hanno. Auguri!

Toni - Ma… (torna sconsolato verso la moglie, ma appena si accorge che questa ha le doglie del parto, si affretta gridando) Lucia!

Lucia - Toni… Toni,  il bambino…

Toni - (si accorge che accanto al portone d'ingresso del cortile c'è una stalla, la cui porta è socchiusa) Vieni, entriamo qui… nessuno ci sta guardando!
(entrano furtivamente nella stalla. Chiudono la porta)



TERZO QUADRO


Lettore - C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo, Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. (Lc 2, 8-12)

(il cortile si è rianimato. C'è gente che va e viene. Entra il parroco, si guarda in giro e va verso Angelina)

Don Luigi - Buongiorno Angelina!

Angelina - Oh, buongiorno, don Luigi! Che cosa la porta lontano dalla sua chiesa, proprio la vigilia di Natale?

Don Luigi - Un mistero, Angelina, un mistero! Sono sparite due persone nel nostro paese, oggi. E forse qualcuno del cortile ha visto qualcosa.

Angelina - Ma cosa dice? Chi è sparito?

Don Luigi - Ha presente quei due giovani di Rovigo, quelli…? (Angelina annuisce) Ecco: loro. Sono stati visti l'ultima volta entrare nel vostro cortile all'ora di pranzo, e da allora nessuno li ha più visti.

(nel frattempo si è formato un capannello attorno ai due, e Rosa, che ha sentito l'ultima parte della frase, capisce di chi sta parlando il parroco)

Rosa - Io! Io li ho visti. Il ragazzo ha parlato con me. Mi pare che si chiami Tino… o Toni… cercavano una stanza da prendere in affitto, ma io gli ho detto che qui non ce n'erano. Ha provato nel cortile di fronte? Io li ho mandati lì.

Don Luigi - No, lì non sono mai entrati. Però, Rosa, non doveva mandarli via così. Ha visto in che stato era la ragazza?

Rosa - Sì, che l'ho vista! Ma cosa potevo fare? Lo sa anche lei che qui non abbiamo posto!

Don Luigi - Non la sto rimproverando, Rosa… voglio solo ricordare, a lei e a tutti voi, che domani è Natale. E che festeggiare il Natale non vuol dire solo ricordare Gesù che è venuto sulla terra tanti anni fa: vuol dire soprattutto accoglierlo, ogni volta che viene da noi con le sembianze di qualcuno che ha bisogno. Appunto come quei due ragazzi. Siamo sicuri che non si poteva fare proprio proprio niente, per loro?

(i presenti annuiscono, dispiaciuti. In quel momento una bambina apre la porta della stalla e grida)

Veronica - Mamma! Papà! Ma qui c'è qualcuno!

Angelina - Don Luigi! Venga a vedere! I due ragazzi! Ma… ma hanno avuto un bambino! Signùr! Veronica, corri in casa a prendere degli asciugamani… e prendi anche un lenzuolo, questa ragazza ha bisogno di aiuto!

Rosa - Giovanni, va' a chiamare la sciura Teresa, la levatrice… dille di far presto! (Poi, rivolta ai presenti) Su, non state lì così impalati: qualcuno porti da mangiare a questi due poveretti! (Poi, rivolta ai due) Non abbiamo molto da offrirvi, ma quello che abbiamo lo divideremo con voi, state tranquilli!

Don Luigi - (mentre gli altri si affaccendano attorno ai due, si mette in disparte, con lo sguardo rivolto verso l'alto) Grazie, Signore di essere venuto ancora una volta tra di noi! (fa per andarsene, poi, come ricordandosi all'improvviso, quasi in confidenza) Ah! E… grazie anche per i miei parrocchiani! Sì, lo so… che qualche volta non sono capaci di riconoscerti in chi ha bisogno… qualche volta hanno paura… ma io lo sapevo che erano brava gente!



QUARTO QUADRO


Lettore - Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme […] Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. (Mt 2, 1.9-11)

(È sera. Gli abitanti del cortile si affaccendano ancora, anche se meno freneticamente di prima, intorno ai due)

Angelina - (uscendo dalla stalla insieme a Rosa) Però adesso bisogna trovargli un posto decente, dove stare. Non potranno mica passare la notte in una stalla? Con un bambino!

Rosa - Lo so, lo so… ma dove possono andare? Per qualche giorno la Lucia e il bambino possono stare su da me, ma poi, quando torna il mio Carlo dalla Germania, non saprei proprio dove metterli…

Don Luigi - (entra dal portone e le due donne lo raggiungono) Allora! Come sta il nostro "Gesù Bambino"?

Rosa - È un amore! Sembra davvero un angioletto! Ma stavamo proprio dicendo adesso che bisogna trovare una sistemazione, almeno per lui e la mamma… la stalla sarà anche bella calda… ma è sempre una stalla!

Angelina - Sì, per un po' possono stare a casa della Rosa… ma dopo?

Rosa - Don Luigi, cosa possiamo fare?

Don Luigi - Hai fede, Rosa?

Rosa - Sì, ma…

Don Luigi - E tu, Angelina?

Angelina - Certo, ma…

Don Luigi - (fa cenno di avvicinarsi a due persone che erano entrate nel cortile con lui, ma erano rimaste in disparte in un angolo del portone. Si tratta di un uomo e di una donna, palesemente ricchi) Venga, Ettore, venga. Venga avanti… signora Bice… (scambio di saluti)

Ettore - Buonasera a tutti. Noi… ecco… non vorremmo essere invadenti… ma ci chiedevamo se i due forestieri… sì, insomma, i due ragazzi… ecco ci chiedevamo se avessero già trovato una sistemazione, una casa…

Angelina - Eh, no, purtroppo… ne stavamo discorrendo poco fa col signor curato…

Ettore - Ecco… sapete che tre mesi fa il nostro giardiniere, il povero Nino, che il Signore l'abbia in gloria, ha raggiunto la sua Anita in paradiso… e noi avremmo proprio bisogno di qualcuno che si occupi della villa e del parco e che venga ad abitare nella portineria. Sempre se i due ragazzi lo desiderino.

Rosa - (interrompendo, sinceramente entusiasta) Sì! (tutti si voltano verso di lei, che, un po' imbarazzata, continua) Sì, Sì…bisogna chiederlo a loro, naturalmente… (i due annuiscono, e tutti mostrano soddisfazione e si stringono le mani)

Don Luigi - (rivolgendosi, almeno inizialmente, ai parrocchiani) Vedete, figlioli, ognuno fa e dà quello che può. L'importante è non restare indifferenti di fronte ai bisogni dei fratelli, e accogliere Gesù che "viene" anche oggi… basta saperlo vedere. E non bisogna andare tanto lontano a cercarlo, a volte è proprio sotto casa nostra, o addirittura in casa nostra… E allora sia per tutti noi un:

Tutti - (voltandosi contemporaneamente verso il pubblico) Buon Natale!


Le voci nella registrazione del testo guida sono di:
Marco Airoldi (lettore), Elena Romualdi (Angelina), Betty Asta (Rosa), Alessandra Peron (Lucia), Mauro Pronesti (Toni), Lino Trussi (don Luigi), Sofia Fumagalli (Veronica), Alessandro Mancon (Ettore).

Scritto da Marco Airoldi



 

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