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05 setembro 2010
 

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Liber præsepiorum

Ao final de 2002 foi publicado aos cuidados da Administração municipal de Venegono Inferiore o volume "Liber præsepiorum - 1972-2002 Trinta anos de Presépio Vivente em Venegono Inferiore". O Liber repercorre a história das origens aos dias atuais de todas as edições reordenando noticías, dados, imagens e todos os roteiros das representações
O Liber é a fonte da qual foram extraídas todas as informações referentes às edições passadas contidas neste site, o qual quer propor-se como continuação ideal para a coleta de memórias para as futuras edições.

A capa do livro
A capa do livro


A seguir serão citadas as apresentações do volume de Emilio Cremona e Tommaso Valle (respectivamente prefeito de 1994 a 2004 e vereador da cultura de 1995 a 2004), de D. Giandomenico Colombo (pároco em Venegono Inferiore de 1996 a 2008) e de D. Carlo Lucini (pároco em Venegono Inferiore de 1969 a 1996).


Trinta anos de historia do Presépio Vivente representam trinta anos de vida venegonese. Esta foi a pressuposição que logo impulsionou a Administração Municipal a sustentar a idéia de escrever um livro que contasse, de ano em ano, aquela que é, no fim das contas, a maior tradição de Venegono Inferiore. Escrever um livro para que as lembranças pudessem ser compartilhadas também pelas generações futuras, esse era o ponto de partida.
E os autores foram particularmente espertos em recolher memórias, imagens, textos para preencher um anuário preciso e detalhado de uma manifestação que, de ano em ano recolhe ao redor de si o empenho de dezenas de venegoneses, além do olhar admirado de milhões de espectadores que chegam um pouco de toda a nossa região.
Mas o trabalho dos autores não parou aqui. Cada ano o livro abre uma janela para o mundo, que prossegue o seu percorso ao redor do trabalho imperturbável dos nossos presepiatts, dando ao Presépio Vivente a caratteristica de um ponto firme de referimento através do qual olhar para trás e ver os anos que passam e tornam-se história. È um sugerimento original que os autores querem nos presentear: tentar reler a história através da experiência de uma comunidade que se reencontra ano após ano a representar a Natividade de Cristo, procurando cada vez colher uma nova criação que seja clara aos olhos de todos a atualidade da mensagem cristiana.
Mas o verdadeiro valor deste volume é aquele de fazer com que todos recordem, até mesmo aqueles que estão longe da fé, um ensinamento fundamental da vida em comum, isto è, aquele da colaboração, do trabalhar em grupo, da divisão das tarefas para um resultado comum.
Por estes motivos cremos que o livro do presépio possa ser um agradável presente para todas as famílias venegoneses e, sobretudo, uma parabenização que desejamos a toda nossa comunidade pelos anos vindouros.

Emilio Cremona
prefeito de 1994 al 2004
Tommaso Valle
vereador da cultura de 1995 al 2004



Ci sono tradizioni che non resistono alla prova del tempo, o meglio fanno il loro tempo e poi lasciano spazio ad altre iniziative.
La tradizione del presepio a Venegono ha superato la prova del tempo, anzi è entrata nella storia di questo paese, arrivando a celebrare la 30ª edizione. Trent'anni sono un arco di tempo significativo, forse una felice sorpresa anche per gli stessi realizzatori dell'opera.
La realizzazione del Presepio vivente è iniziata in sordina ma, via via, sulla spinta dell'entusiasmo e della passione dei suoi sostenitori ha spiccato il volo diventando un appuntamento ormai atteso e vissuto da tanta gente di Venegono e di molti altri paesi.
Il messaggio che propone è l'annuncio che ha cambiato la storia: Dio si è fatto uomo ed è venuto ad abitare tra noi. Ogni anno contempliamo l'incanto del Natale rivisitato sotto angolature diverse, con un'attenzione particolare al cammino della Chiesa diocesana con il suo Vescovo.
Attorno allo spettacolo di quella nascita avviene il miracolo: le diverse condizioni umane col peso delle proprie fatiche, incomprensioni e divisioni si ricompongono: i dissidi si riappacificano, i fili spezzati si riannodano, la gente torna a volersi bene.
Gesù è venuto esattamente a portare questa rivoluzione: quella del cuore. Ma tutto questo è solo una fiaba per farci sentire più buoni a Natale?
Credo che lo scopo del presepio sia proprio quello di dirci: perché non provare a crederci? Perché non provare a fare proprio la stessa cosa in quel presepio certamente meno poetico, senz'altro più aspro e impegnativo che è la nostra stessa vita a Venegono, che sono le nostre strade, le nostre case, dove viviamo tutti i giorni?
Mi auguro che il presepio realizzato ad arte continui a ricordarci l'altro presepio, gli altri personaggi che siamo noi, con il nostro copione da recitare tutti i giorni e che proprio ciascuno di noi con la sua bontà può davvero rinnovare il Natale di Dio sulla terra!

don Giandomenico Colombo
parroco dal 1996 al 2008

Le cose di Dio, come sempre, nascono nella semplicità e nella povertà di mezzi.
Gesù aveva paragonato il Regno di Dio al granello di senape, tanto piccolo, ma in grado di svilupparsi così da offrire coi suoi rami rifugio agli uccelli del cielo. Anche per il Presepio vivente di Venegono le origini sono davvero modeste; tutto iniziò per caso.
Nel 1972 la Parrocchia aveva acquistato dal conte Citterio la cosiddetta Corte d'Assisi, una fatiscente casa nobiliare costruita a ridosso della chiesa, quasi a soffocarla. La sua demolizione portò due vantaggi: quello di dare aria alla chiesa che finalmente poteva apparire in tutta la sua linea architettonica e quello di creare un'area di respiro che pur piccola sembrava una vera fortuna. Che farne?
Lì venne organizzata la festa di settembre, ma subito dopo nacque l'idea di usare quest'area per creare un presepio di grandezza naturale, con piante vere e con animali vivi. Pensammo al protagonista, il Bambino Gesù, che andammo ad ordinare alla ditta Mussner di Ortisei e poi con poveri mezzi costruimmo la capanna con annessa la stalla e il paesaggio così come la fantasia suggeriva. L'iniziativa piacque alla popolazione per la sua novità.
Quando una cosa riesce bene si tende sempre a ripeterla e a migliorarla e così anno dopo anno il Presepio vivente, nelle varie edizioni, divenne storia per Venegono Inferiore. E non doveva sfigurare di fronte all'ormai affermato presepio dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore!
Questo libro nasce proprio con l'intento di narrare le varie edizioni del Presepio vivente che, tra mille difficoltà, si è riproposto ogni anno con un crescendo di successo e di partecipazione di pubblico. La ricchezza delle trame narrative e della documentazione fotografica ne sono la dimostrazione. Lascio agli autori questo compito.
Io vorrei sottolineare i risultati umani che il Presepio vivente ha prodotto, unendo in un legame di collaborazione e d'amicizia i costruttori che hanno costituito poi un vero e proprio sodalizio. Chi aveva voglia di fare, di stare insieme, di specializzarsi in qualche attività artigianale, chi aveva doti per progettare, per reperire materiale e far sorgere dal nulla costruzioni impressionanti per la loro precisione, chi ancora aveva fantasia per inventare, volontà e capacità di narrare e rappresentare le varie scene degli episodi natalizi, qui aveva accoglienza e si sentiva realizzato.
Trent'anni sono più di una generazione e quindi si può dire che un'intera generazione di venegonesi ha avuto a che fare con questo fatto di popolo che ha caratterizzato un considerevole tratto di storia della Comunità.
Non deve inoltre essere taciuto l'aspetto religioso che ha trasformato questi operatori in annunciatori del vangelo. Che cosa ha mai spinto un gruppo così numeroso e compatto di persone ad affrontare per mesi e mesi lavoro e fatica, freddo e malanni, talvolta qualche commento pungente (come per Noè quando costruiva l'arca tra l'incomprensione della gente), se non il nobile e cristiano intento di presentare l'annuncio del Verbo di Dio che s'è fatto uomo? Si può essere più missionari che presentando il Mistero dell'Incarnazione a innumerevoli spettatori che si susseguono ad ammirare quanto è stato realizzato in tanti mesi di preparazione?
Visitando le ultime edizioni ho riconosciuto, ormai con i capelli bianchi, alcuni che hanno visto nascere l'iniziativa; altri si sono aggregati attratti dall'entusiasmo e dall'ideale dei primi, permettendone la continuità; tanti altri amici hanno già varcato la soglia dell'eternità. E di là ci segnalano tutta la gioia che il Signore ha preparato per coloro che, anche attraverso questo umile mezzo, hanno voluto significare il loro amore e la loro fede.

don Carlo Lucini
parroco dal 1969 al 1996


Assim inicia-se o Liber præsepiorum...

Presépio
s.m. (sXIV cf. FichIVPM) pequena
construção e figuras de materiais diversos
(barro, madeira, louça, papelão etc.),
que representam o estábulo em Belém
e as cenas que se seguiram ao nascimento de Jesus;
presepe / ETIM lat. praesepìum,ìi
(ou praesépe,is, praesépes, is, praesépis,is)
'cerca, tapada para animais; curral, estrebaria';
f.hist. sXIV presepio / SIN/VAR ver sinonímia
de curral e estrebaria.

(Dicionário Eletrônico Houaiss da Língua Portuguesa 2001)


E assim termina o Liber præsepiorum...

Esta é a história de 30 anos
de Presépio Vivente em Venegono Inferiore
" a qual não vos desagrada mesmo,
queiram bem a quem a escreveu,
e um puco também a quem a dedicou.
mas se ao contrário disto, nós tivermos conseguido
vos entediar, acredite que não o fizemos de propósito"
.
(“Os noivos” de Alessandro Manzoni, cap. XXXVIII)


© 2002 Comune di Venegono Inferiore (VA)
Finito di stampare nel mese di novembre 2002
a cura dell’Amministrazione Comunale di Venegono Inferiore
presso Grafiche Olona, Castiglione Olona (VA)


 

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